Civitavecchia, Medov batte Port Mobility

Genova -Sentenza a favore dell’agenzia genovese: il Tribunale di Roma ha condannato la società che «ha agito in posizione di monopolio».

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Genova - «Port Mobility Spa ha abusato della posizione dominante garantitale nel porto di Civitavecchia dai provvedimenti dell’Autorità di Sistema Portuale e così ha potuto imporre all’utenza, per anni, tariffe maggiorate a piacimento e del tutto ingiustificate. Con grave danno degli utenti». È il commento dell’agenzia Medov in riferimento alla sentenza del Tribunale di Roma, sezione per le imprese, che ha condannato Port Mobility per la sua posizione all’interno del porto. «È un colpo tanto per la società quanto per Molo Vespucci (sede dell’Authority portuale di Civitavecchia, ndr)il cui silenzio di queste ore restituisce perfettamente il comprensibile imbarazzo del suo management» scrive ancora Medov.

La sentenza di ieri «conferma una volta per tutte quanto Medov ribadisce da anni: Port Mobility ha agito in porto in posizione di monopolista (circostanza sulla quale anche il Tar del Lazio aveva già espresso gravi censure nei mesi scorsi) e ha operato differenziazioni tariffarie ingiustificate a danno dell’utenza e della Medov, concretizzando una condotta abusiva».

Il Tribunale - continua la nota dell’agenzia - ha stabilito di conseguenza il diritto di Medov «ad un congruo risarcimento comprensivo di interessi e rivalutazione monetaria. Per un importo totale nell’ordine del mezzo milione di euro».

«Medov, che sta conducendo una battaglia per un mercato portuale regolare e disciplinato da regole corrette e trasparenti, non può non esternare la preoccupazione che il perdurare di questo atteggiamento dell’amministrazione conduca a conseguenze ancora più pesanti, sotto forma della rinuncia dei grandi gruppi armatoriali a scalare il nostro porto».