Fincantieri, arriva Mazzotta: è il nuovo presidente del board
Lascia la Ragioneria dello Stato, sarà sostituito da Daria Perrotta
Genova – Un alto dirigente dello Stato al vertice di Fincantieri. Biagio Mazzotta dice addio alla Ragioneria generale dello Stato e viene nominato presidente del gruppo della cantieristica navale, dopo la scomparsa di Claudio Graziano. La nomina era nell'aria, era nell'aria la sua sostituzione alla Ragioneria per la quale sembra ormai pronta Daria Perrotta, attualmente a capo dell'ufficio legislativo di Giancarlo Giorgetti. L'annuncio della nomina da parte di Fincantieri è arrivato contestualmente alla nota del Mef sulle dimissioni in via di formalizzazione di Mazzotta dalla Rgs, con il «sincero» ringraziamento da parte del ministro dell'Economia. Giorgetti esprime «gratitudine per il lavoro svolto e formula i migliori auguri per il prossimo prestigioso ruolo di presidente di Fincantieri».
Parole che sembrano voler sminare il terreno dopo le tensioni nate tra il gabinetto e l'ormai ex controllore dei conti sul caso Superbonus. La colpa imputata a Mazzotta sarebbe stata quella di non aver previsto «il mostro» che ha divorato negli ultimi anni oltre 200 miliardi di euro di risorse pubbliche, pesando come un macigno sul deficit e sul debito pubblico e complicando il lavoro del Tesoro nella messa a punto delle ultime manovre. Le accuse, più o meno esplicite, sono state però sempre respinte dal diretto interessato che ha resistito al suo posto per oltre un anno. In Fincantieri sono state conferite a Mazzotta le deleghe in materia di rappresentanza istituzionale, supervisione della security aziendale e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Concorrerà inoltre con l'amministratore delegato «alla definizione delle attività di comunicazione e relazioni istituzionali, alla definizione e allo sviluppo delle strategie nazionali e internazionali e alle attività di internazionalizzazione della società». Il governo potrà ora avviare l'iter di nomina del nuovo Ragioniere generale e il primo appuntamento utile per farlo potrebbe essere il Consiglio dei ministri atteso per il 7 agosto. Dopo indiscrezioni e notizie sempre più ricorrenti, il nome di Daria Perrotta, classe 1977, appare scontato e condiviso a livello governativo.