industria navale

Navantia completa l’acquisto di Harland and Wolff, il cantiere del Titanic

Un altro passo del declino dell’industria navalmeccanica britannica

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Un cantiere di Harland & Wolff nel Regno Unito (foto d'archivio)  

Genova – Anche sullo storico cantiere di Belfast è stata definitivamente ammainata l’Union Jack. Infatti Navantia UK, filiale britannica del gruppo navalmeccanico spagnolo Navantia, ha completato l'acquisizione dei quattro cantieri navali del gruppo Harland & Wolff (Belfast, Appledore, Methil ed Arnish).

Si tratta di un altro passo del declino dell’industria navalmeccanica britannica che fino alle metà del Novecento era l’assoluta dominatrice a livello mondiale. Poi di crisi in crisi con il dilagare della concorrenza dei cantieri dell’Estremo Oriente a partire da quelli giapponesi, la fetta di mercato del Regno Unito si è ristretta sempre di più ed oggi è soltanto un lontano ricordo la “grandeur” della Belle Epoque dei cantieri britannici. E proprio a quel periodo storico è legata principalmente la popolarità del cantiere Harland & Wolff di Belfast. Alla vigila della Grande Guerra vennero proprio qui realizzati i tre celebri transatlantici della classe “Olympic” di cui faceva parte anche la più celebre e sfortunata nave della storia, il Titanic.

«Questa operazione segna una importante pietra miliare per Navantia. Ciò (riferendosi agli impegni assunti per rispettare il programma di costruzioni navali della Royal Navy) dimostra il nostro impegno nei confronti del programma Fleet Solid Ship e la volontà di Navantia UK di collaborare con l'industria britannica per rafforzare le capacità locali. Questa nuova Navantia UK, con una forza lavoro di mille persone, la provata esperienza e le strutture della Harland & Wolff e l'esperienza globale di Navantia rappresenta un asset strategico per la nostra azienda e una piattaforma per la crescita» ha dichiarato il presidente di Navantia, Ricardo Domínguez.

Questo è l’epilogo della grave crisi finanziaria di H&W dove il governo britannico del primo ministro Keir Starmer è stato fortemente coinvolto. Quest’ultimo ha lavorato a stretto contatto con Navantia UK e ha concordato un emendamento al contratto esistente del programma Fss. Sono state apportate le modifiche minime necessarie per garantire che Navantia potesse comunque rispettare il contratto per costruire tutte e tre le navi rifornitrici della marina britannica. La decisione di favorire la vendita del gruppo è arrivata dopo che la scorsa estate il governo ha deciso di non fornire nuove garanzie di prestito ad H&W per rifinanziare le sue attività.

Nell'annunciare che erano state ricevute tutte le necessarie approvazioni normative, Navantia ha anche ringraziato il governo britannico per il suo supporto durante le negoziazioni. La società si è impegnata a proteggere oltre 1.000 posti di lavoro mentre sono garantiti anche investimenti per l’aggiornamento tecnologico degli impianti.

Navantia ha acquisito le strutture dello storico cantiere navale H&W di Belfast, nonché gli impianti di Appledore nel Devon e i cantieri più piccoli di Methil e Arnish, entrambi in Scozia. Il cantiere di Belfast e Appledore parteciperanno entrambi al programma di costruzione navale delle rifornitrici per la Royal Navy, costruendo sezioni di scafo oltre all’allestimento in galleggiamento delle tre imbarcazioni. Altre sezioni saranno costruite anche da Navantia presso lo stabilimento di Puerto Real a Cadice in Spagna.

Ricordiamo che la società madre di H&W era entrata in amministrazione controllata lo scorso autunno Inizialmente, i cantieri hanno continuato a funzionare, ma a metà gennaio la società ha affermato di aver stabilito che non era più possibile procedere con i lavori.

La chiusura dell'accordo ha rasserenato i lavoratori sulla messa in sicurezza del loro posto di lavoro.