Nautico, dalla Regione arrivano gli spiccioli

Genova - Il contributo per l’edizione 2014 alle porte sarà di 30 mila euro, l’anno scorso ammontò a 220 mila. I finanziamenti dirottati nell’organizzazione dei pacchetti turistici per l’Expo milanese.

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Genova - Niente cartelloni pubblicitari, niente spot nelle radio nazionali né sulle riviste di settore. E niente più servizi di accoglienza e occasioni di incontro tra le aziende della nautica. Nemmeno i convegni collegati alla kermesse, si faranno più. Dove sono finiti i soldi? In gran parte nell’organizzazione dei pacchetti turistici per collegare Genova all’Expò milanese del 2015.Sta di fatto che dopo il tentativo dell’anno scorso di rialzare la testa, la prossima edizione del Salone Nautico internazionale di Genova si preannuncia piuttosto al ribasso. La Regione Liguria, tramite alcune sue strutture e direttamente, l’anno scorso destinò al Salone circa 220 mila euro, denari che appunto servirono in gran parte a finanziare la campagna di comunicazione e una serie di servizi per gli operatori. Un finanziamento che, quest’anno, è stato brutalmente ridimensionato, limitando il contributo all’esclusiva conferma dello stand della Regione Liguria, valore 30 mila euro. Che poi sono più o meno i soldi destinati all’Expò della Fontanabuona. Che poi sono più o meno un quarto di quanto destinato dallo stesso ente al Festival nazionale del biologico e delle buone energie di Varese Ligure.Inevitabilmente, tra Fiera, Ucina e Regione è scoppiato un putiferio. Tanto che, in ritardo cosmico, nei giorni scorsi è stato fissato un incontro per affrontare la questione tra i vertici della società del quartiere fieristico, quelli della confindustria della nautica e Claudio Burlando, presidente dell’ente regione.

Ma dove sono finiti quei soldi? Ma soprattutto, basta la più volte evocata spending review, a spiegare il disinnamoramento della Regione per la manifestazione che nonostante gli acciacchi rimane la più prestigiosa sul territorio? Non si può ignorare il clima di distanza che negli ultimi mesi si è iniziato a respirare tra Fiera, Autorità Portuale, Comune e Regione. I punti di vista diversi, hanno riguardato diverse questioni, tra esse strettamente collegate. La querelle per risolvere la situazione debitoria di Fiera, alla fine rimasta per lo più sulle spalle dell’amministrazione comunale, quella sul coinvolgimento di Renzo Piano per ridisegnare l’area (d’accordo Authority e Regione, contro Comune e Fiera), quella, soprattutto, per l’affidamento della gestione della darsena alla Fiera. E poi ci sono le primarie del Pd per la presidenza della Regione alle porte, con schermaglie a non finire tra pro e contro la candidatura di Raffaella Paita. Sta di fatto che, alla fine, il sostegno al Nautico è sceso a un livello mai visto, perchè se pure può essere considerato “straordinario” quanto versato negli ultimi due anni dalla Regione, risalendo di un anno ancora ci si imbatte in un dignitoso contributo da 80 mila euro, il triplo di quello confermato per l’edizione 2014. Appuntamento la settimana prossima per tentare di metterci una pezza, anche se un eventuale ulteriore finanziamento potrebbe risultare tardivo, perché ormai recuperare il tempo perso soprattutto sul piano della comunicazione è pressoché impossibile.

A Genova è già esploso un certo malcontento. Capace di valicare i confini dell’ente Regione. Il consigliere comunale del Pdl Lilli Lauro ha presentato in Comune un’interpellanza urgente al sindaco, sottolineando in particolare l’esiguità del contributo regionale al Nautico in rapporto a quanto stanziato per il Giro d’Italia 2015, la bellezza di 2 milioni. «Scelta incomprensibile - sostiene Lauro - soprattutto nel momento in cui la kermesse versa in una situazione a dir poco fallimentare».Della scelta di dirottare parte degli sforzi effettuati per il Salone al collegamento tra la liguria e l’Expò, parla Franco Aprile, presidente della società regionale Liguria International. «Le nostre scelte sono unicamente indirizzate da delibere della giunta - spiega Aprile - quest’anno non ci è stato possibile confermare l’impegno dell’anno scorso per i noti problemi di risorse, ma anche per la volontà, che a mio parere risponde a criteri più che logici, di concentrarci sull’organizzazione dell’incoming in occasione di Expò 2015». Rimane, ma Liguria International qui c’entra relativamente, la grottesca distanza tra i finanziamenti di eventi e fiere di minor portata e quella che, stando ai numeri, rimane la manifestazione regina di Genova e della Liguria.