Dentro a “Ocean Victory” / FOCUS

La Spezia - Nei giorni scorsi,presso lo stabilimento del Muggiano di Fincantieri, nel corso di una cerimonia riservata, è stato consegnato al committente il super mega yacht “Ocean Victory”, con 140 metri di lunghezza il più grande yacht finora realizzato in Italia

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La Spezia - Nei giorni scorsi, presso lo stabilimento del Muggiano di Fincantieri, nel corso di una cerimonia riservata, è stato consegnato al committente il super mega yacht “Ocean Victory”, con 140 metri di lunghezza il più grande yacht finora realizzato in Italia e, secondo le classifiche di settore, è tra i primi dieci più grandi mai costruiti al mondo. Il nuovo mega yacht si caratterizza per la complessità, per l’elevato contenuto tecnologico, l’innovazione e per l’estrema cura del dettaglio degli allestimenti interni ed esterni.

Acquisito anche grazie all’impegno di Alex Lees Buckley, broker con più di trent’anni di esperienza nei più prestigiosi progetti della casa di fama internazionale Camper & Nicholsons, “Ocean Victory” è nato da un nuovo eccezionale concept del designer monegasco Espen Oeino, con l’interior design dello studio parigino Cabinet Alberto Pinto ed è stato sviluppato per rispondere al meglio alle esigenze dell’armatore dal team di Fincantieri Yachts, la divisione del gruppo Fincantieri che ha sede al Muggiano.

Progettato e costruito nel rispetto dei regolamenti Solas (Safety of Life at Sea), Convezione Internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, sotto la sorveglianza del Lloyd’s Register of Shipping, è tra le unità più avanzate al mondo in termini di sicurezza. “Ocean Victory” rappresenta la massima espressione della qualità, della capacità tecnica e degli standard del settore.

L’unità è dotata di ponte elicottero con hangar a scomparsa, bacino allagabile, dieci portelloni a fasciame di grandi dimensioni, una stanza vetrata sul fondo, sei piscine, una zona Spa di oltre trecento metri quadri, impianti di illuminazione, audio/video e domotica di ultima generazione. È inoltre dotato di un tender di 14 metri.

Commentando l’avvenimento, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato «Una imbarcazione di 140 metri è sempre un’unità a dir poco speciale. Nel comparto dei mega yacht, che rappresenta nella navalmeccanica una nicchia di lusso, innovazione e avanguardia per definizione, non basta però il solo elemento dimensionale per avere successo. Con “Ocean Victory” infatti abbiamo dovuto quotidianamente metterci alla prova, sotto tutti i punti di vista. Considerato il risultato davvero emozionante, posso dire con orgoglio che abbiamo saputo raccogliere la sfida in maniera eccellente, e che dalle banchine di Fincantieri mollerà gli ormeggi una barca che sarà in tutto il mondo il testimonial dell’Italia come massima espressione per tecnologia e fascinazione».

Giovanni Romano, Responsabile di Fincantieri Yachts, ha aggiunto: «“Ocean Victory” rappresenta il massimo risultato che la tecnologia nautica e del lusso ha saputo creare negli ultimi anni, motivo di orgoglio per la nostra azienda e per il Paese, nonché la conferma che siamo in grado di competere ad armi pari in un mercato complesso come quello degli yacht di altissima gamma. Per questo motivo stiamo lavorando intensamente per dare continuità al nostro lavoro e per affermare ulteriormente nel mondo l’unicità di Fincantieri Yachts». Alex Lees Buckley di Camper & Nicholsons, che ha seguito il progetto durante tutta la sua realizzazione in rappresentanza dell’armatore (il cui nome resta per ora riservato mentre le indiscrezioni spaziano dal magnate russo, come il proprietario del “Serene”, il primo mega yacht costruito da Fincantieri, al principe arabo) ha concluso «Il cliente ha estremamente apprezzato questa esperienza, seguendo da vicino tutte le sue fasi, accompagnato da un team altamente professionale e ha espresso la sua massima soddisfazione sia per il risultato finale, che per l’eccellente relazione instaurata con Fincantieri Yachts».

Per curiosità aggiungiamo che esiste già un altro “Ocean Victory”, un settantasei metri costruito nel 2009, che batte bandiera delle Cayman Islands, ha venti uomini di equipaggio e opera come charter nel Mediterraneo, noleggiato - pensate - a 750 mila euro a settimana.