Salone Nautico promosso dal governo
Roma - Cambio di rotta del ministero dello Sviluppo dopo la discesa in campo dei “big. Per l’edizione 2015 della kermesse saranno stanziati 1,1 milioni di euro.
Roma - Dopo mesi di bocciature il Salone Nautico di Genova incassa sì del governo. Ma soprattutto l’ormai quasi certezza di ottenere dal ministero dello Sviluppo economico circa un milione e 100 mila euro di finanziamento per l’edizione 2015 della manifestazione ligure. L’ufficialità dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, forse già in queste ore. Decisiva la riunione di ieri: il presidente pro tempo di Ucina, Lamberto Tacoli, ha incontrato a Roma il vice ministro Carlo Calenda. Il numero uno di Crn, marchio del gruppo Ferretti, è stato ascoltato per circa un paio d’ore al termine delle quali ha portato a casa l’approvazione da parte del vice ministro. A convincere Calenda non sarebbe stato solo il progetto presentato per il prossimo Salone di Genova, ma anche e soprattutto la rassicurazione che Ucina, organizzatrice dell’evento, stia lentamente ritrovando un’unità perduta dopo mesi di lotte interne culminate con le dimissioni di Massimo Perotti (Sanlorenzo).
Entro il prossimo 15 di aprile verrà infatti eletta la nuova guida della Confindustria nautica ed è evidente che la discesa in campo di tre “big” come Azimut/Benetti, Ferretti e Baglietto, con l’obiettivo dichiarato di risollevare l’associazione, abbia tranquillizzato e non poco anche gli ambienti romani. A questo si aggiunge il fatto che lo stesso Tacoli, che potrebbe presto entrare nella lista dei candidati ufficiali per guidare la futura Ucina, è uomo del gruppo Ferretti ed espressione dei grandi colossi della nautica italiana. Dopo l’incontro di ieri è dunque venuta fuori una posizione ben differente rispetto a quella emersa solo qualche settimana fa a Genova, quando lo stesso Calenda aveva dichiarato al Secolo XIX/The MediTelegraph che per il Salone «non c’è un progetto internazionale credibile. Non c’è nulla». Rincarando la dose ricordando che «io, il progetto, lo avevo chiesto lo scorso ottobre».
Nel frattempo, nella giornata di domani, sempre a Roma, il vice ministro allo Sviluppo economico dovrebbe incontrare alcuni rappresentanti degli enti locali liguri e di Fiera di Genova. L’appuntamento è stato posticipato rispetto a quello previsto con Lamberto Tacoli, segno che il governo ha prima voluto incontrare l’attuale numero uno di Ucina per avere un’idea chiara sul futuro dell’associazione. Il fatturato del Salone Nautico di Genova, edizione 2014, è stato di poco superiore ai 4,8 milioni di euro: circa un milione di euro in meno rispetto all’anno precedente. Gli utili sono stati pari a 32 mila euro contro una perdita di circa 445 mila euro dell’edizione dello scorso anno, meno però dei 105 mila euro preventivati nel business plan degli organizzatori. Le previsioni per il 2015 sono all’incirca sulla stessa lunghezza d’onda. La voce “risultato Salone Nautico”, per l’edizione del prossimo anno, dovrebbe portare un attivo in crescita, a 153 mila euro, a fronte di una previsione di fatturato sostanzialmente invariata rispetto a quella formulata per il 2014, e quindi sempre 4,1 milioni di euro. Adesso è arrivata la decisione da parte del governo di appoggiare la manifestazione. Forse non ci saranno i fuochi d’artificio. Ma, è già qualcosa, ci sarà il principale evento italiano dedicato agli yacht.