Yacht, Federagenti lancia gli Stati Generali

Porto Cervo - Gasparini: «In Italia ampi margini di crescita. Il business può aumentare del 50 per cento» .

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Porto Cervo - I rappresentanti dell’80% della grande cantieristica nautica, di 40mila aziende artigiane del settore e gli agenti che svolgono attività di servizio per i grandi yacht che scalano i porti italiani, si sono dati appuntamento questa mattina per i primi Stati generali del settore, a Porto Cervo, in Sardegna. L’incontro, organizzato da Federagenti sezione Yacht, vede la partecipazione dei massimi vertici di Nautica Italiana e di Cna, oltre che degli agenti marittimi. Ufficializzata la nascita di una sorta di triplice alleanza a livello nazionale, con l’obiettivo di fare sistema sulle coste e incrementare l’intero business delle attività collegate al diporto.

Un nuovo progetto comune sarà tra i temi centrali della seconda edizione del forum sul lusso possibile di oggi, dal titolo Yacht, caccia al tesoro Italia . «Secondo i nostri studi – anticipa al Secolo XIX/The MediTelegraph Giovanni Gasparini, presidente Federagenti Yacht – questo business ha ottimi margini di crescita: parliamo di circa il 50% nel giro di un paio d’anni rispetto ai valori attuali. Ma lo sviluppo sarà possibile solo con una stretta collaborazione tra la nostra realtà, Nautica Italiana e Cna. Senza escludere chiunque vorrà poi partecipare al nostro programma, che si focalizza non solo sull’economia legata strettamente allo yacht, ma coinvolge anche cantieri navali, porti, marine e l’intero comparto legato al turismo». Per l’associazione degli agenti marittimi interviene il numero uno nazionale, Michele Pappalardo, per Nautica Italiana il presidente Lamberto Tacoli. A rappresentate Cna, è stato chiamato il presidente Gaetano Bergomi, oltre alla ligure Federica Maggiani.

Tra gli argomenti affrontati questa mattina, anche le ricadute che il comparto genera sul sistema nazionale, compreso il tessuto economico collegato al patrimonio artistico e culturale. «Il nostro Paese – prosegue Gasparini – è sicuramente leader nel Mediterraneo per quanto riguarda la presenza di medi e grandi yacht. Liguria, Sardegna e Toscana sono tra le regioni che riscuotono più successo da parte degli armatori, per la maggioranza stranieri. Ma anche il Sud Italia e l’area dell’Adriatico stanno facendo buoni numeri in vista della stagione estiva 2016 che, per i nostri porti, si preannuncia in forte crescita rispetto a quella passata».

L’Italia, secondo uno studio del ministero dei Trasporti, oggi dispone di 150 mila posti barca. Di questi 25mila si trovano in Liguria, 15mila in Toscana, 7.500 nel Lazio, 14mila in Campania, 5.500 in Calabria, 14mila in Puglia, 3.500 in Abruzzo e Molise, 5.500 nelle Marche, 5.500 in Emilia-Romagna, 7mila in Veneto, 16.500 in Friuli-Venezia Giulia, 17mila in Sardegna e 13mila in Sicilia. La quasi totalità dei porti turistici (95%) impiega meno di 50 persone, con svariate funzioni: impiegati, personale tecnico-cantieristico, elettricisti, negozianti ed esperti finanziari. L’età media di questi addetti è compresa tra 25 e 50 anni.