Yacht, pista cinese per Mondomarine

Genova - Il gruppo Shandong guarda a Savona. Operazione da oltre 30 milioni di euro.

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Genova - La pista è quella cinese. E porta dritta al cantiere Mondomarine di Savona, in crisi da mesi. Alcuni imprenditori asiatici che fanno capo al gruppo Shandong Ocean Investment, secondo quanto risulta al Secolo XIX/The MediTelegraph, avrebbero deciso di formalizzare a giorni un’offerta d’acquisto per il sito industriale specializzato nella realizzazione di mega-yacht oltre i 25 metri di lunghezza. Il valore dell’operazione sarebbe superiore ai 30 milioni di euro ma non riguarderebbe solamente lo stabilimento ligure. L’obiettivo degli investitori orientali è infatti quello di mettere le mani anche su I Cantieri di Pisa, azienda nautica toscana acquistata circa due anni fa proprio da Mondomarine. C’è di più: alla trattativa starebbe lavorando anche il vice-presidente della società cinese Weichai Power, Xu Xinyu, con il compito di fare da tramite tra i potenziali acquirenti di Pechino e la proprietà italiana del cantiere savonese.

Lo stabilimento ligure è attualmente nelle mani dell’azionista di maggioranza, Alessandro Falciai, e dell’ad Roberto Zambrini. Ma lo storico marchio del settore nautico sta affrontando da tempo una situazione di forte crisi che ha messo in ginocchio l’intera produzione. Proprio per questo motivo, lo scorso aprile, tra la proprietà e le sigle sindacali è stato firmato un accordo che prevede otto settimane di cassa integrazione per i circa 100 dipendenti di Mondamarine, mentre diverse aziende dell’indotto vantano crediti nei confronti del cantiere per fatture emesse e non ancora pagate. L’obiettivo del gruppo Shandong Ocean Investment è quello di investire nel comparto della nautica tricolore e avere la possibilità di entrare nel settore con un marchio storico come Mondomarine. Lo stabilimento di Savona è poi un sito che può essere utilizzato sia per la costruzione che per il refit di mega-yacht, così come il sito toscano che fa capo alla stessa proprietà e che rientrerebbe nell’offerta che gli imprenditori cinesi sarebbero pronti a mettere nero su bianco.

Il progetto dei potenziali investitori cinesi potrebbe comunque non fermarsi alla sola acquisizione di Mondomarine. Secondo fonti vicine al dossier, la realtà asiatica sarebbe infatti intenzionata a realizzare in provincia di Savona un vero e proprio polo per il mercato degli yacht che includerebbe non solo un cantiere per la realizzazione di grandi unità da diporto, ma anche una marina turistica. Tra le strutture presenti nella zona che già sono state prese in considerazione dal gruppo di Pechino c’è Marina di Loano, porticciolo in grado di ospitare un massimo di 900 imbarcazioni fino ai 77 metri di lunghezza.