Cma Cgm acquista il 9% di Air France-Klm / AGGIORNATO

La compagnia di trasporto e spedizione di container Cma Cgm acquisirà una partecipazione in Air France-Klm nell'ambito di una "partnership strategica"

Carico di merci su un aereo Air France all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi

di Alberto Quarati

Genova - Non si ferma l’integrazione verticale delle grandi compagnie di navigazione: mentre il governo italiano ha fissato alla mezzanotte di lunedì prossimo la scadenza per le offerte vincolanti su Ita (l’ex Alitalia), dove l’alleanza Msc-Lufthansa è data in pole position, ieri la Cma Cgm, terza maggiore compagnia di navigazione del mondo, ha annunciato "la ferma intenzione di prendere fino al 9% del capitale sociale di Air France-Klm. Questo investimento - dicono da Marsiglia - potrebbe essere effettuato nell’ambito dell’aumento di capitale dell’azienda. I principali azionisti di Air France-Klm sosterranno una risoluzione per la nomina di un membro di Cma Cgm nel consiglio di rappresentanza alla prossima assemblea degli azionisti", cioè martedì. Ai valori in Borsa di ieri, l’operazione costerebbe a Cma Cgm circa 240 milioni di euro. L’aumento di capitale previsto per Air France-Klm è 4 miliardi. Ai pesi attuali, la compagnia di navigazione diventerebbe il quarto azionista, dietro a governo francese (28,6%), China Eastern Airlines (9,6%) governo olandese (9,3%). L’interesse di Cma Cgm? Crescere nel cargo aereo, ovviamente: e infatti, i due gruppi francesi precisano che l’ingresso nel capitale è "coerente con l’attuazione di una partnership strategica" di 10 anni, che vede per il momento la gestione congiunta di 10 aerei cargo (4 della Cma Cgm-Air Cargo, compagnia avviata lo scorso anno, 4 di Air France-Klm) più altri 12 in ordine (8 sottoscritti dai primi, 4 dai secondi).

E poi ci sono le pance dei 160 velivoli passeggeri di lungo raggio franco-olandesi, dove viaggia una buona fetta del cargo aereo movimentato in tutto il mondo: a livello europeo, Air France Klm è concorrente diretto della Cargolux, compagnia lussemburghese specializzata proprio nel trasporto aereo tutto merci, e al pari del trasporto passeggeri, con la Lufthansa. Ita, la strategia Da notare infatti che la sfida è a tutto campo, perché Air France-Klm fornisce insieme alla compagnia statunitense Delta il supporto commerciale al fondo Certares, i cui rappresentanti la scorsa settimana hanno incontrato i vertici di Ita a seguito dell’apertura della data room. Certares e Indigo (altro fondo Usa, specializzato nelle compagnie aeree low cost) sono gli altri due concorrenti in pista con Msc-Lufthansa per l’ex Alitalia.

Sul fronte italiano, i numeri sono diversi: Msc, che non ha ancora una sua flotta air cargo, potrebbe beneficare della flotta Lufthansa Cargo (15 aerei) e delle pance dei 160 aerei a lungo raggio (cui si aggiungerebbero i sette di Ita, gli altri 45 sono velivoli di corto raggio), mentre la compagnia tedesca stringerebbe la presa sul mercato italiano e beneficerebbe dei milioni di turisti trasportati dal braccio crocieristico di Msc. Contenuto il prezzo stimato dell’operazione: 1,2-1,4 miliardi di euro (compresi i 700 milioni messi dal governo, oggi l’azionista di Ita). le proporzioni Ogni anno per via marittima sono trasportati circa due miliardi di tonnellate di merce, contro i 60-70 milioni di tonnellate per via aerea. Ma tradotto in valore, il trasporto via mare vale 14 trilioni di dollari, contro i sei che si muovono nei cieli: gli aerei servono infatti la moda, il lusso, i prodotti deperibili, tutto ciò che deve arrivare presto e costa tanto. Non è un caso che tra il numero uno (Msc), e il numero tre (Cma Cgm), la compagnia numero due, cioè la Maersk, abbia avviato il mese scorso il suo vettore cargo, con cinque aerei in flotta. Ora si aspetta il prossimo matrimonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA