In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog
armatori

Addio a Carnival Ecstasy: un’altra nave da crociera spiaggiata in attesa di essere demolita

La nave ha terminato il suo ultimo viaggio per Carnival Cruise Line lo scorso 15 ottobre, dopo 31 anni di servizio per il popolare brand mass market statunitense

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Ecstasy fa parte della classe “Fantasy” composta da 8 unità, 6 delle quali hanno già raggiunto i cantieri di demolizione

 

Miami – Anche la Carnival Ecstasy è stata spiaggiata ad Aliaga, continua così la “moria” di navi da crociera dopo lo scoppio della pandemia. Questo in un periodo dove c’è stato, a livello mondiale, una decisa contrazione del mercato della rottamazione delle navi (-49,5% nel mese di ottobre rispetto all’anno precedente): però il surplus di navi bianche da essere smaltito non si è ancora esaurito, quindi ad esempio nella ormai famigerata spiaggia di Aliaga troviamo bene 7 navi passeggeri in fase di demolizione, una vera ecatombe.

Come abbiamo visto l’ultima ad aggiungersi a questa triste lista è stata la “Ecstasy”. Quest’ultima ha terminato il suo ultimo viaggio per Carnival Cruise Line lo scorso 15 ottobre, dopo 31 anni di servizio per il popolare brand mass market statunitense. Infatti questa nave è stata consegnata dallo stabilimento Kvaerner Masa Yards di Helsinki nel 1991. Faceva parte della classe “Fantasy” composta da 8 unità, 6 delle quali hanno già raggiunto i cantieri di demolizione al termine della loro vita operativa. Questa è stata accorciata dallo scoppio della pandemia che ha obbligato il gruppo Carnival Corporation & Plc a liberarsi delle unità più vecchie e meno efficienti dal punto di vista economico ed ambientale. Così sono o stanno diventando “lamette da barba” Carnival Fantasy, Carnival Inspiration, Carnival Imagination, Carnival Fascination ed ultima in ordine cronologico Carnival Sensation, inviata alla demolizione all’inizio di quest’anno. Tutte sono state inviate da Carnival ad Aliaga in Turchia per essere smantellate secondo i criteri richiesti dall’Unione Europea, tranne la “Fascination” che, dopo la vendita ad un armatore asiatico, ha raggiunto la spiaggia di Gadani in Pakistan dopo che il progetto per il suo riutilizzo a fini commerciali è fallito. Restano così in servizio soltanto le più recenti Carnival Paradise e Carnival Elation, entrambe entrate in servizio nel 1998 e dotate, a differenza delle sorelle, dei più efficienti azipod.

Dopo uno stop di due anni causa pandemia, “Ecstasy” aveva ripreso a navigare lo scorso marzo per la sua ultima stagione con i colori di Carnival. Una nave che resterà nel cuore di tanti crocieristi amanti delle fun ship che ha trasportato nella sua carriera circa 5,5 milioni di passeggeri. Anche se bisogna dire che era nata già “vecchia” visto che il progetto della sua classe non era per nulla innovativo. Infatti aveva ancora le lance di salvataggio all’ultimo ponte all’altezza delle piscine riducendo così di molto lo spazio a disposizione del lido. Inoltre era nata priva di balconi, scelta poco lungimirante che ha comportato l’aggiunta di alcune balconate nei refitting avvenuti nel corso degli anni, l’ultimo appena nel 2019: con il senno di poi milioni male investiti, ma nessuno avrebbe potuto preventivare l’arrivo del Covid nel momento di massima espansione del mercato crocieristico.

Comunque qualcosa dell’allestimento originale concepito da Joe Farcus è stato preservato da Carnival: parliamo di una Rolls-Royce d’epoca che abbelliva la passeggiata interna della nave e che nei mesi scorsi è stata rimossa per venir riposizionata a bordo della nuova Carnival Celebration. Questa celebre vettura ha trovato collocazione vicino al “The Gateway” di “Celebration”. Nelle adiacenze di questo salone sono presenti tanti cimeli e pezzi originali di diverse navi dismesse della flotta Carnival degli ultimi 50 anni.

I commenti dei lettori