La Zona economica speciale interregionale Ionica consegna il quinto (e ultimo) cantiere
Gli investimenti del Pnrr nell'area Zes ammontano a 108 milioni di euro. Cinquanta riguardano l'Autorità portuale del Mar Ionio e 58 la Zes, che li ha divisi su cinque progetti. La Zes ha consegnato l'ultimo cantiere per un centro servizi trasporto nell'area retrostante il molo polisettoriale
Taranto – La Zona economica speciale interregionale Ionica, che da Taranto si estende alla Basilicata, chiude il 2023 consegnando l'ultimo dei cinque cantieri assegnati dal Pnrr. Riguarda il porto di Taranto. "Con la consegna del quinto cantiere - ha dichiarato Floriana Gallucci, commissario della Zes Ionica -, portiamo a segno l'ultimo target che dovevamo rispettare. A fine 2023, la Zes Ionica attesta il rispetto della milestone. E' stata una scommessa difficilissima da raggiungere. I procedimenti amministrativi sono complessi, hanno visto diverse conferenze dei servizi in quanto la maggior parte dei cantieri prevede anche degli espropri, ma grazie ai poteri straordinari del commissario e alle collaborazioni instaurate, si è riusciti a semplificare gli iter di autorizzazione. Le Regioni Puglia e Basilicata hanno rilasciato pareri in materia ambientale anche in 25 giorni".
Gli investimenti del Pnrr nell'area Zes ammontano a 108 milioni di euro. Cinquanta riguardano l'Autorità portuale del Mar Ionio e 58 la Zes, che li ha divisi su cinque progetti. La Zes ha consegnato l'ultimo cantiere per un centro servizi trasporto nell'area retrostante il molo polisettoriale. Qui ci saranno il parcheggio dei camion, un impianto fotovoltaico da 500 Kw, il completamento della fogna nera, l'efficientamento della vasca di stoccaggio dell'acqua potabile e della distribuzione idrica, il miglioramento della pavimentazione stradale e della segnaletica, nonchè colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. A Taranto c'è anche un progetto di 2,5 milioni per l'efficientamento energetico nel consorzio Asi. Sara' anche il primo per l'attivazione della comunità energetica per le imprese locali. Mentre in Basilicata, a Tito in provincia di Potenza, ci sono una piattaforma che comprende una nuova e più accessibile viabilità, insediamenti produttivi (46 lotti) e un eliporto (22 milioni), più altri due cantieri: 30 milioni per infrastrutturare le aree Jesce e La Martella. Ci sono infine due Zone franche doganali a Ferrandina (ora al vaglio dell'Agenzia delle dogane) e a Taranto, quest'ultima già istituita. Tracciando un bilancio, il commissario Gallucci ha detto che "in poco più di un anno, lo sportello Zes Ionica ha gestito 80 pratiche - divise più o meno equamente tra area Ionica e Basilicata - e rilasciato 29 autorizzazioni per un totale investimenti di circa 200 milioni ed un incremento occupazionale stimato in 1.100 nuovi posti di lavoro. I progetti riguardano logistica, energia, economia circolare, manifatturiero e automotive. C'è anche una manifestazione d'interesse dalla Polonia per il porto di Taranto relativamente all'Eco Industrial Park. Ci sono poi importanti approcci con Danimarca, Emirati Arabi e alcuni Paesi africani".
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