l’indiscrezione

La dogana tedesca ferma una nave a Rostock, la stampa locale: “Trasporta uranio russo per le centrali nucleari statunitensi”

Sequestrato carico soggetto a sanzioni Ue del valore di 40 milioni di euro. A bordo anche legno di betulla

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Il porto di Rostock (foto d'archivio)  

Genova - Durante una sosta imprevista a Rostock, una nave proveniente dalla Russia è finita nel mirino delle autorità doganali tedesche che hanno imposto il divieto di lasciare il porto. Il divieto, riporta Der Spiegel, riguarda la 'Atlantic Navigator II', una nave mercantile battente bandiera delle Isole Marshall, ed è legato al carico dell'imbarcazione. "

A causa della presenza a bordo di merci soggette a sanzioni Ue, la nave ha ricevuto un ordine di fermo dalla dogana. L'uscita dal porto è quindi vietata", ha dichiarato la Capitaneria di porto di Rostock. Problemi tecnici all'elica avrebbero costretto la nave da carico lunga 193 metri ad attraccare nel porto tedesco per le riparazioni lo scorso 4 marzo. Secondo le autorità, il danno è stato presumibilmente causato dal ghiaccio.

Durante la sosta forzata, la dogana tedesca è venuta a conoscenza delle presenza a bordo delle merci sanzionate. Secondo l'Ostsee-Zeitung, la nave era in viaggio per gli Stati Uniti ed era carica, tra l'altro, di legno di betulla e uranio arricchito per le centrali nucleari statunitensi. Questa informazione è stata confermata da diverse fonti, ha riferito il quotidiano tedesco. Il valore totale del carico ammonta a circa 40 milioni di euro. La nave fa parte della flotta di una compagnia di navigazione che gestisce, tra gli altri, filiali e uffici in Canada, Stati Uniti, Russia (San Pietroburgo) e Ucraina (Odessa).