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Scalo ferroviario merci di Alessandria, stanziati 90 milioni. Gruppi privati pronti a investire

Il Cipess ha autorizzato la prima tranche di finanziamenti. Molinari: “Andiamo spediti”. Abonante: “Ottimo segnale”

Piero Bottino
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

L'area dove sorgerà lo scalo

 

Alessandria – Alla vigilia della scadenza, lunedì prossimo, del bando di gara sul Masterplan relativo allo scalo merci di Alessandria, arriva la notizia che il Cipess, il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, ha autorizzato lo stanziamento di 90 milioni per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria.

«Nei prossimi giorni seguirà il decreto, firmato di concerto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e quello dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti - spiega il capogruppo della Lega alla Camera, l’alessandrino Riccardo Molinari - Si tratta di un altro passo avanti, importante e concreto, che dimostra quanto questa infrastruttura sia ritenuta prioritaria dall’esecutivo, perché strategica per lo sviluppo economico dell’intero Nord Ovest del Paese».

Come annunciato il 4 marzo scorso, quando furono presentati sia il progetto di fattibilità tecnico economica del nuovo terminal sia la variante urbanistica, della parte delle infrastrutture ferroviarie si fa carico la mano pubblica: «In totale la previsione di spesa - aggiunge Molinari - in dieci anni è attestata sui 300 milioni (la somma è aumentata rispetto alla stima iniziale per l’indispensabile bonifica dell’amianto ndr): questi 90 milioni sono i primi e dimostrano la ferma volontà di andare avanti speditamente».

Secondo il progetto di fattibilità tecnico economica, l’innovativo scalo ferroviario commerciale sarà caratterizzato da tre gru a portale per la movimentazione merci di 45 metri da 40 tonnellate, che si muovono lungo quattro binari con un modulo di 750 metri, due corsie stradali per lo scorrimento dei Tir e quattro corsie di stoccaggio per i container. Sarà invece sostenuta da investitori privati la realizzazione dell’hub composto da un mix funzionale che comprende un’area di carico/scarico e stoccaggio merci, un’area produttiva ecologicamente attrezzata, un parco pubblico e un’area urbana comprensiva, a sua volta, di un insieme di case/alloggi d’edilizia sociale e per studenti, poi la parte residenziale, il terziario e quella commerciale. È questo appunto l’oggetto del Masterplan, che si muove sui binari del project financing: la costruzione sarà messa a gara ma chi vince ha la prelazione sulla realizzazione.

«Sono almeno cinque i gruppi che si sono fatti avanti per prendere visione dell’area (un milione di metri quadrati, ndr) - continua Molinari - vedremo lunedì chi si presenta e con quali proposte». «La notizia dello stanziamento dei 90 milioni - interviene il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante - è un buon inizio dell’investimento pubblico: di soldi ne saranno necessari altri, ma tutto pare garantire un impegno che parte con il piede giusto. Le voci sull’interessamento di almeno quattro cinque gruppi sono arrivate anche in Comune e fanno ben sperare». Da Genova, intanto, che guarda alla piastra logistica con estremo interesse, si sottolinea che «con quasi 64 milioni di tonnellate di merci movimentate nell’ultimo anno e con le prospettive di crescita date dagli interventi infrastrutturali, come la nuova diga foranea di Genova e quella di Vado, o il Terzo Valico, un potenziamento della logistica retroportuale è indispensabile». Dopo le recenti inchieste giudiziarie un rallentamento della Diga in particolare è possibile, benché i presupposti rimangano validi.

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