Interporto Padova: raddoppia l'area doganale, verso una capacità di 750mila teu
Saranno dimezzati i tempi della burocrazia
L'interporto di Padova
Genova - Raddoppia l'area doganale dell'Interporto di Padova e si sovrappone più o meno ai 300 mila metri quadri della superficie terminalistica dell'infrastruttura. Un'operazione che unita all'automazione dei servizi, delle operazioni di sicurezza e all'efficientamento di tutte le fasi intermodali porta la capacità potenziale di Interporto dagli attuali 400mila ai futuri 750mila teu movimentati in un anno.
Il raddoppio dell'area doganale, unita all'insediamento di un ufficio delle dogane in loco, crea inoltre la possibilità di aprire dei nuovi fast corridor doganali non solo coi porti di La Spezia e Genova, dove il servizio è già presente, ma anche con quelli di Trieste e Gioia Tauro. A comunicarlo, durante una conferenza stampa presso lo stand della società alla fiera della logistica sostenibile Green Logistics Expo, i vertici di Interporto Padova e quelli locali dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm).
Un'operazione, assicurano il direttore Interregionale dell'Adm di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Franco Letrari, il direttore dell'Adm di Padova, Pio Murgia, il presidente di Interporto Padova, Luciano Greco, e il direttore generale Roberto Tosetto, permetterà una considerevole accelerazione delle operazioni "più che dimezzando gli attuali tempi burocratici necessari per le operazioni".
I commenti dei lettori