Regione, al via il piano-infrastrutture

Genova - La Regione Liguria si muove sulle infrastrutture, dopo i mancati finanziamenti europei al Terzo valico nel contesto del programma Ten-T. Martedì della prossima settimana sarà presentata dalla giunta una delibera d’indirizzo nella quale saranno elencate le infrastrutture strategiche della regione

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Genova - La Regione Liguria si muove sulle infrastrutture, dopo i mancati finanziamenti europei al Terzo valico nel contesto del programma Ten-T. Martedì della prossima settimana sarà presentata dalla giunta una delibera d’indirizzo nella quale saranno elencate le infrastrutture strategiche della regione. Prima di tutto ci sarà proprio il collegamento tra Genova e la pianura padana, per il quale è necessario ribadire l’impegno, visto il volume dei finanziamenti e il fatto che nonostante gli appigli legislativi degli anni passati, l’opera in effetti non ha in cassa tutti e sei i miliardi necessari alla sua costruzione. Ma ci saranno anche altre infrastrutture che la Regione ritiene determinanti: in particolare, la progettazione della Diga foranea del porto di Genova, che secondo una stima dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di euro, il raddoppio della Andora-Ventimiglia, il raddoppio dei binari ferroviari all’interno del porto della Spezia, la ferrovia Pontremolese.

Sempre in ottemperanza alle richieste del ministero, la Regione si impegnerà per porre le basi politiche di una macro-regione tra Genova e Monaco di Baviera, cioè quel mercato dell’Europa centrale che oggi rientra - in termini di portualità - nella sfera d’influenza di Rotterdam, e che un domani invece potrebbe essere conteso da Genova, grazie all’operatività del Terzo valico. Contenuti che la Regione Liguria che dovrà, attraverso il ministero delle Infrastrutture, presentare a Bruxelles, in un documento che certifichi l’utilità dell’opera, vitale non solo per lo sviluppo dei porti liguri ma necessaria per una corretta circolazione delle merci nell’intera area industriale del Nord Ovest e di conseguenza per eliminare i “colli di bottiglia” nella circolazione delle merci sul corridoio Genova-Rotterdam.

La lettera di Delrio sul Terzo valico è arrivata in Regione lo scorso 3 luglio: il ministro ha spiegato che l’obiettivo del governo rimane quello del completamento dell’opera entro il febbraio del 2021 e la richiesta per il contributo comunitario è di 110 milioni di euro. Un “ripescaggio” del Terzo Valico tra le opere da finanziare è possibile, ma in autunno. Ci sono ancora 500 milioni di euro complessivi, infatti, da affidare. Lunedì, Toti farà un sopralluogo ai cantieri del Terzo valico di Fegino, probabilmente con alcuni dei vertici delle Ferrovie.