Gaeta, affidamenti per depurazione e raccolta rifiuti

Roma - Un porto più rispettoso dell'ambiente per favorire nuovi traffici con prospettive di ricadute di natura economica e occupazionale. Con questo spirito, l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale ha promosso e ultimato due iniziative per potenziare la salvaguardia dell'ambiente in cui si svolgono le operazioni portuali presso lo scalo laziale

Roma - Un porto più rispettoso dell'ambiente per favorire nuovi traffici con prospettive di ricadute di natura economica e occupazionale. Con questo spirito, l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale ha promosso e ultimato due iniziative per potenziare la salvaguardia dell'ambiente in cui si svolgono le operazioni portuali presso lo scalo laziale. L'Adsp ha quindi deliberato l'affidamento di un servizio che intende perseguire vantaggi anche di natura igienico-sanitaria: si tratta della gestione dei vecchi e nuovi impianti realizzati per la depurazione delle acque di prima pioggia, della rete di drenaggio, di quelle meteoriche e di collaterali, servizi accessori che hanno trasformato il potenziato porto commerciale di Gaeta in un laboratorio pilota per tanti scali italiani.

L'Authority ha poi deliberato di affidare la gestione degli impianti di depurazione delle acque di prima pioggia, di drenaggio delle acque meteoriche e dei servizi accessori alla Cgs Depurazioni di Roma. Sinora tutte le navi che approdavano al porto di Gaeta non potevano smaltire localmente i propri rifiuti, e solo grazie ad una specifica deroga della Capitaneria di porto, hanno potuto assolvere a questo obbligo soltanto nello scalo di approdo successivo. Ora la prestazione sarà garantita direttamente da un'impresa concessionaria esterna che svolgerà il servizio interloquendo direttamente con le società armatrici applicando, per ogni tipo di rifiuto smaltito, la relativa tariffa definita dal comitato di gestione dell'Adsp.

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