In evidenza
Sezioni
Shipping
Transport
Blog

Autoparco Genova, il nodo della centrale: cinque anni per bonificare l’area ex Ilva

Cinque anni di lavoro e circa trenta milioni di euro di investimento. Sono questi i tempi e i costi che potrebbero essere necessari per la realizzazione di un autoparco nelle aree ex Ilva di Cornigliano attualmente in gestione ad Acciaierie d'Italia

Matteo Dell'Antico
1 minuto di lettura

Genova - Cinque anni di lavoro e circa trenta milioni di euro di investimento. Sono questi i tempi e i costi che potrebbero essere necessari per la realizzazione di un autoparco nelle aree ex Ilva di Cornigliano attualmente in gestione ad Acciaierie d'Italia. Il progetto è stato annunciato nei giorni scorsi dal sindaco del capoluogo ligure, Marco Bucci, che ha parlato di una "scelta definitiva": il problema principale per la realizzazione di un maxi parcheggio per i Tir - circa 350 stalli - è però rappresentato dalla presenza, all’interno dello stabilimento, della centrale termoelettrica ormai in disuso che al suo interno è piena d’amianto.

Un piano per bonificare la struttura e l’area circostante già esiste ed è stato pianificato qualche anno dall’allora commissario straordinario del governo Enrico Bondi. Un progetto che prevede il taglio della centrale in nove blocchi così poi da smaltire in sicurezza tutto l’amianto presente all’interno dell’edificio.

Ma il Comune, sulla realizzazione di un autoparco in una parte dello stabilimento di Cornigliano, deve fare pure i conti con l’opposizione dei sindacati dei metalmeccanici e lo scetticismo di Confindustria Genova: "L’azienda deve presentare un piano industriale. Se Taranto torna a operare a pieno regime, anche a Cornigliano crescerà il lavoro e quelle aree sono dello stabilimento. La priorità deve essere data all’acciaio e all’industria siderurgica per tutelare e consentire all’occupazione di crescere. Non dimentichiamo poi che gli spazi rientrano nell’accordo di programma siglato nel 2005 in Regione e che non possono essere toccati", dice Stefano Bonazzi, segretario generale della Fiom-Cgil di Genova. Attualmente, in città, per i mezzi pesanti che operano principalmente con il porto sono disponibili circa 400 stalli ma le aziende dei Tir hanno stimato un fabbisogno di almeno 800 parcheggi. —

I commenti dei lettori