Strada scorrimento veloce, riprendono i lavori a Vado
Dovrebbero ripartire il 10 gennaio, dopo un’interruzione durata due anni, i lavori di riqualificazione e adeguamento della strada di scorrimento veloce. L’arteria era da tempo in attesa di un massiccio intervento di miglioramento
di Giovanni Vaccaro
La strada di scorrimento veloce a Vado Ligure collega l'autostrada al porto (pugno)
Vado Ligure - Dovrebbero ripartire il 10 gennaio, dopo un’interruzione durata due anni, i lavori di riqualificazione e adeguamento della strada di scorrimento veloce. L’arteria, che collega il casello autostradale di Savona con la zona industriale di Vado-Quiliano e l’area portuale vadese, era da tempo in attesa di un massiccio intervento di miglioramento, ormai necessario per sostenere l’aumento di traffico di mezzi pesanti generato dallo sviluppo della piattaforma di Apm Terminals.
Per questo motivo la stessa Autorità portuale aveva finanziato l’operazione, stanziando undici milioni di euro. Ma l’impresa che si era aggiudicata l’appalto della Provincia (che era ente capofila), il consorzio Ires Infrastrutture e Restauri, non era riuscita a portare avanti i lavori.
I ritardi erano tali che Palazzo Nervi aveva deciso di annullare il contratto e di assegnare l’incarico a una nuova azienda, la Unimpresa di Napoli. La decisione dell’ente guidato dal presidente Pierangelo Olivieri aveva fatto scattare un’azione legale da parte del consorzio Ires per ottenere, attraverso il Tribunale civile di Genova, un risarcimento danni da due milioni e mezzo, considerando illegittima la rescissione del contratto.
Il progetto prevede l’allargamento della carreggiata in alcuni tratti, in modo da garantire sempre la presenza di due corsie per senso di marcia ed eliminare le strettoie, oltre alla ricostruzione degli svincoli attuali e l’edificazione di una nuova uscita.
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