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Diga foranea di Genova, a breve il decreto per il commissario: Bucci favorito

Manca ancora la firma di Meloni, a cui spetta la decisione sul nome

Alberto Quarati
1 minuto di lettura

I lavori per creare il basamento della nuova diga foranea di Genova

 (ansa)

Genova – Col via libera anche da parte della Camera del decreto Asset, si avvicina la probabile nomina del sindaco di Genova, Marco Bucci, a commissario della Diga foranea in sostituzione di Paolo Emilio Signorini, da fine agosto ad di Iren. Il passaggio successivo dovrà essere il decreto del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, atteso a giorni.

Va detto che il nome di Bucci nel decreto Asset non compare, e dunque ogni decisione spetta alla premier. Gli accordi politici danno il sindaco praticamente certo, ma è possibile che all’ultimo il governo propenda per un altro nome, avendone facoltà. Il futuro commissario non erediterà solo il cantiere della Diga foranea (ormai ufficialmente in ritardo: il 25 settembre in base al cronoprogramma di Signorini doveva partire la fabbricazione dei cassoni, in realtà il progetto del cantiere di Vado Ligure dove dovrebbero essere realizzati è ancora negli uffici della Regione Liguria, dove è in corso la verifica di assoggettabilità alla Via) ma anche quello del Tunnel Subportuale, i cui lavori dovrebbero cominciare il mese prossimo.

Se si trattasse, come è quasi certo, di Bucci, a queste due opere il sindaco sommerebbe l’attività commissariale legata al Programma straordinario per la ricostruzione post crollo del Morandi, incarico che ricopre dal 2018, oggi focalizzato quasi esclusivamente sul porto, con interventi infrastrutturali di connessione con la rete ferroviaria e autostradale (ma non solo) per un valore di 3,5 miliardi di euro.

Mentre la struttura commissariale del Tunnel subportuale dovrà essere stabilita ex novo, rimane da capire se il futuro commissario, forte di una dotazione di 2,5 milioni, vorrà modificare l’attuale organizzazione delle opere commissariate, la cui esecuzione è in carico all’Autorità portuale. La Diga infatti, pure se finanziata dal Pnrr e non dal Decreto Genova, rientra comunque nel Programma straordinario, condividendone anche il coordinatore, ossia il manager Umberto Benezzoli, nominato nel 2021 e in carico economicamente all’Adsp, che quindi impegna anche (a parte il primo lotto del Ribaltamento a mare, in carico al Comune) le proprie strutture tecniche per la realizzazione della Diga e il resto delle opere: ognuno dei cantieri risponde infatti a un responsabile unico del procedimento, scelto fra le prime linee dirigenziali dell’Authority.

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