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Bureau Veritas Italia, fatturato in crescita del 12% e 185 nuove assunzioni

“La brillante crescita delle società del gruppo in Italia conferma la nostra capacità di lettura delle esigenze delle aziende e dei trend in atto nel contesto economico e sociale", dice l’ad Diego D’Amato

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(afp)

Per il gruppo Bureau Veritas in Italia, fatturato cresciuto di circa il 12% da 155 milioni di euro del 2022 a 173,5 del 2023; 185 nuove assunzioni nel corso dell’anno, 41% delle quali donne; 1.050 addetti diretti con la prospettiva a budget di raggiungere quota 1.170 alla fine del 2024, con all’attivo 15.000 ore di formazione e un rapporto di collaborazione sempre più stretto con venti Atenei. Anche e specialmente per master.

“I dati 2023 per Bureau Veritas Italia non confermano solo una leadership nelle certificazioni ISO 27001, ovvero nella gestione dei sistemi di sicurezza delle informazioni – si legge in una nota - ma anche una crescita marcata dell’attività consulenziale della società di ingegneria Nexta, e la conquista del primo posto in settori strategici, come quello della cyber security, con particolare attenzione alla prevenzione degli attacchi hacker ai macchinari e ai sistemi industriali e di trasporto. Oltre al crescente impegno sul fronte sociale (in particolare della parità di genere di cui Bvi è diventato un vero e proprio porta-bandiera e riferimento di un numero crescente di aziende) e della sostenibilità ambientale (diventata un driver anche all’interno dei processi gestionali di Bureau Veritas) il gruppo, che da quest’anno è responsabile anche dello sviluppo delle attività in Svizzera, ha affermato anche la sua presenza leader in settori specifici: è il caso delle batterie dei veicoli elettrici con il coinvolgimento in un progetto del Politecnico di Milano, finanziato dalla Commissione europea, che affronta il delicato tema del ciclo di vita/residui/smaltimenti delle batterie elettriche. Una funzione pionieristica che Bureau Veritas sta svolgendo anche nel campo dell’idrogeno; settore questo nel quale Bvi è riconosciuto come partner da prestigiosi enti di ricerca quali il Cnr e la Fondazione Bruno Kessler, con i quali opera in partnership nello sviluppo di vari progetti, dalla generazione del vettore energetico sino alla mobilità”.

“Bureau Veritas è anche coinvolto nell’esplorazione di tecnologie per attuare il digital passport dell’idrogeno rinnovabile, partecipando anche ai tavoli tecnici di normazione del settore e per l’autorizzazione di impianti idrogeno. Nel campo delle ispezioni e dei controlli agli impianti industriali e in particolare a quelli di produzione di energia il gruppo è all’avanguardia nella messa a punto di nuove modalità di ispezione tramite i droni, collaborando con le istituzioni per la messa a punto di best practice per il settore”.

“La brillante crescita delle società del gruppo in Italia conferma la nostra capacità di lettura delle esigenze delle aziende e dei trend in atto nel contesto economico e sociale", afferma Diego D’Amato, presidente e amministratore delegato di Bureau Veritas Italia. “La sfida per noi è riuscire non solo a riflettere, ma se possibile anticipare le priorità del mercato e della Comunità: che si tratti di servizi per la transizione energetica e la decarbonizzazione, oppure per la trasformazione digitale, o ancora per l’inclusione, siamo lo specchio dell’evoluzione della nostra società”.

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