La Spezia, via alla costruzione del nuovo molo crocieristico
Sono cominciate le operazioni di costruzione e traghettamento dei cassoni. Dal 25 aprile invece saranno presenti anche un pontone e un rimorchiatore
Laura Ivani
L'area in cui sorgerà il nuovo molo per le crociere
La Spezia – Via alle operazioni di costruzione e traghettamento dei cassoni che comporranno il nuovo molo crociere. Dal 25 aprile nel Golfo dei Poeti saranno presenti un pontone e un rimorchiatore che avranno il compito di spostare i blocchi prefabbricati via mare. Blocchi che, una volta posizionati sul fondale di fronte alla Calata Paita, concretizzeranno la struttura del nuovo molo.
Il rimorchiatore Brindisi e il pontone Giulia I saranno ormeggiati temporaneamente nella zona della testata del molo ex Enel, dove i cassoni verranno materialmente realizzati. Zona che la Fincosit Srl, mandataria dell'associazione temporanea d'imprese che si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione del nuovo pennello, ha ottenuto in concessione per due anni dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. In linea con il cronoprogramma del cantiere che fissa in maggio 2026 la fine dei lavori per costruire il nuovo molo, dedicato agli accosti elettrificati per due navi passeggeri.
Il molo sarà inoltre la base di partenza del nuovo terminal crociere della Spezia, che è stato progettato da Spezia & Carrara Cruise Terminal allo scopo di dare una nuova stazione passeggeri più grande ed efficiente. Il terminal crociere sarà pronto per la stagione turistica 2028/2029. Con un'ordinanza del presidente dell'Authority Mario Sommariva viene consentito l'ormeggio a partire dal 25 aprile su Molo Enel dunque di un rimorchiatore di 14 metri di lunghezza e di un pontone lungo 28 metri, di cui la Fincosit Srl è armatrice. Non appena i primi cassoni saranno pronti, saranno trasportati così attraverso il golfo. Contemporaneamente l'Ati composta da Fincosit, Rcm Costruzioni e Agnese Costruzioni dovrà provvedere al posizionamento sulla testata di Molo Garibaldi di un compressore “bubble screen”.
Realizzerà un muro di bolle, uno schermo tra una zona e l'altra dello specchio acqueo di fronte alla Calata Paita, che impedirà che gli eventuali sedimenti in sospensione nell'area del cantiere possano disperdersi in altre zone del golfo. Un sistema che è già stato utilizzato, in un'operazione simile, anche nel porto di Genova. Nell'ordinanza viene ricordato che sul Molo Enel sono in corso i lavori di rimessa in pristino, con la rimozione di tutte le strutture relative alla vecchia centrale a carbone. Per questo il personale che opererà su pontone e rimorchiatore potrà accedere ai due mezzi via terra solo dopo aver concordato le modalità con Enel Produzione. La concessione demaniale biennale richiesta da Fincosit su Molo Enel riguarda 3.600 metri quadrati a terra, dove saranno realizzati i moduli prefabbricati, e 5.950 metri quadrati di specchio acqueo dove verrà posizionato il pontone che sposterà i cassoni fino a Calata Paita. La realizzazione e il trasporto dei cassoni per il nuovo molo è stato uno degli elementi su cui si sono confrontati Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e ditte costruttrici, per minimizzare gli impatti sullo scalo e sull’ambiente. Il costo dell'operazione è di 48 milioni di euro, di cui 30 milioni finanziati con il fondo complementare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I commenti dei lettori