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L’Anac: “Diga di Genova, i costi rischiano significativi aumenti”. Piana (Regione): “Andiamo avanti”

Piana: “Ciò che si dovrà finanziare, lo finanzieremo, perché deve prevalere il senso di responsabilità rispetto a cose più facili come ad esempio andarsene”

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Il bacino storico del porto di Genova

 

Roma - Per le regole del Pnrr "previste in caso di annullamento degli affidamenti" si rischiano "significativi aumenti dei costi per la Diga foranea di Genova sulla quale l'autorità è recentemente intervenuta". Lo scrive il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, nella presentazione della relazione annuale 2023 dell'Autorità. Busia si riferisce "alle disposizioni che, in caso di annullamento degli affidamenti finanziati dal Pnrr, non prevedono la caduta del contratto affidato illegittimamente, ma riconoscono il diritto al risarcimento agli operatori pretermessi, col risultato che la stazione appaltante finisce per dover remunerare entrambi".

"In Italia - prosegue Busia - sono state introdotte disposizioni che, oltre a limitare il grado di controllabilità delle procedure, se non adeguatamente presidiate, rischiano di provocare significativi aumenti dei costi dei contratti. Elemento, questo, tanto più delicato nel momento in cui il progressivo esaurirsi di alcuni fondi e la riattivazione dei vincoli di bilancio europei richiederanno un controllo più stringente sulla spesa pubblica". "Si pensi, oltre che ai mancati risparmi derivanti dalla compressione della concorrenza, alle disposizioni che, in caso di annullamento degli affidamenti finanziati dal Pnrr, non prevedono la caducazione del contratto affidato illegittimamente, ma riconoscono il diritto al risarcimento agli operatori pretermessi, col risultato che la stazione appaltante finisce per dover remunerare entrambi. È quanto rischia di accadere per la Diga foranea di Genova", conclude.

Piana: “Andiamo avanti”

“Per rispetto in primis dei liguri, del presidente Toti e degli inquirenti, è giusto non dimettersi, anzi è giusto non scappare, per portare avanti tutto quello che c'è da fare per la Regione Liguria". Lo dichiara il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana a margine dei lavori del primo Consiglio regionale dopo l'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il presidente 'sospeso' Giovanni Toti.

Il 24 maggio parteciperà alla posa del primo cassone subacqueo per la costruzione della nuova diga del porto di Genova? "Tutti i progetti che dobbiamo portare avanti, con coraggio li porteremo avanti - replica Piana - Ciò che si dovrà finanziare, lo finanzieremo, perché deve prevalere il senso di responsabilità rispetto a cose più facili come ad esempio andarsene o farsi prendere dal nervosismo e dalla paura".

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