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Saar raddoppia e sbarca a Vado: rilevato da Chane l’Alkion Terminal

L’investimento della società guidata da Beppe Costa, presidente dei terminalisti genovesi, è in partnership con altri due soggetti, che secondo le indiscrezioni non operano nel settore dei porti. Non si tratterebbe di una semplice acquisizione di attività, perché l’obiettivo della Saar è anche un parziale cambio di destinazione d’uso dell’Alkion Terminal

Alberto Quarati
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Beppe Costa

 

Genova – Saar Depositi Portuali, la società che controlla i Depositi costieri di Ponte Paleocapa nel porto di Genova, ha concluso una trattativa con il gruppo olandese Chane per l’acquisto dell’Alkion Terminal di Vado Ligure. La pratica è in attesa di passare al Comitato di gestione dell’Autorità portuale di Genova e Savona, probabilmente già entro questo mese. L’investimento della società guidata da Beppe Costa, presidente dei terminalisti genovesi, è in partnership con altri due soggetti, che secondo le indiscrezioni non operano nel settore dei porti. Non si tratterebbe di una semplice acquisizione di attività, perché l’obiettivo della Saar è anche un parziale cambio di destinazione d’uso dell’Alkion Terminal, che oggi movimenta essenzialmente prodotti petroliferi (carburanti): l’idea è infatti quella di aprire le attività anche a merci attualmente movimentate a Genova, cioè gli olii di derivazione vegetale e animale.

La trattativa commerciale con la Chane sarebbe iniziata lo scorso anno, quella per il parziale cambio di destinazione d’uso da marzo. La Saar a Genova si sviluppa su una superficie di 35 mila metri quadrati ed è tra i maggiori depositi costieri nel Mar Mediterraneo specializzati in grassi animali, olii vegetali e derivati (per esempio palma, cocco, girasole, arachide, mais, burro di cacao) destinati a operatori del settore alimentare, oleotecnico e dell’energia (biodiesel), impegnando una cinquantina di dipendenti. Controlla 100 serbatoi per circa 100 mila metri cubi di capacità di stoccaggio. Diverse volte in passato Costa aveva dichiarato l’interesse per nuovi spazi, a Genova o anche fuori dal porto del capoluogo ligure.

L’Alkion Terminal di Vado Ligure (ex Petrolig) appartiene al gruppo olandese Chane (che finoa quest’anno si Koole Terminals) specializzato principalmente nella gestione di olii vegetali e prodotti chimici, che nel 2022 ha acquisito la società Alkion. La struttura si trova nell’entroterra di Vado Ligure, ha una capacità di 230 mila metri cubi distribuiti su 25 serbatoi. È collegata al pontile sul mare da una condotta che scorre all’interno del Torrente Segno: in conformità a quanto previsto dall’Accordo di Programma risalente al 2008 tra Regione Liguria, ex Autorità Portuale di Savona, Provincia di Savona e Comune di Vado Ligure la condotta è soggetta a interventi di compatibilizzazione ambientale per un valore di circa 6 milioni a carico dell’Autorità portuale. I lavori sono stati appaltati a ottobre dello scorso anno, il cronoprogramma dell’Authority prevede il loro termine entro la fine del 2024. —

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