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Nave incagliata a Massa, il presidente Giani: “Stiamo disinnescando la bomba ecologica”

Il governatore della Toscana: “Penso che i danni del pontile siano forti e i tempi di rimozione lunghi”

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

La Guang Rong incagliata a Massa

 (agf)

Genova - "Sto andando direttamente" al pontile di Marina di Massa "a rendermi conto della situazione perché ho la necessità di capire il quadro che mi è stato riferito stamani. Devo dire che per fortuna sembra che i grandi serbatoi non siano stati toccati, sembra che le chiazze che si vedono intorno siano sostanzialmente limitate a chiazze d'olio ma il grosso dei serbatoi, che erano pieni, non è stato toccato. E si sta ormai entrando con un'impresa specializzata per estrarre quello che era il potenziale pericolo di una bomba ecologica".

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, prima di partire per un sopralluogo a Marina di Massa (Massa Carrara) dove due giorni fa una nave cargo si è incagliata contro il pontile. "Nell'incidente - ha aggiunto Giani a margine di un evento in Regione - hanno influito le condizioni terribili del mare che c'erano e il fatto che non vi siano stati nell'equipaggio né persone scomparse, né feriti è un incoraggiamento rispetto al modo in cui è stata gestita l'emergenza. Penso che però i danni al pontile siano molto forti e che la rimozione della nave comporterà del tempo. Cose di cui voglio prendere cognizione oggi".

Panne galleggianti per contenere eventuali perdite

"La situazione è in lenta evoluzione, oggi la ditta Neri su incarico dell'armatore, sta cercando di mettere queste panne assorbenti attorno alla prua, alla poppa e poi, naturalmente, nella fiancata della nave". Lo ha detto questa mattina il sindaco di Massa Francesco Persiani. Vigili del fuoco e guardia costiera sono al lavoro per piazzare le barriere galleggianti che serviranno a contenere gli effetti di un eventuale sversamento di carburante. "Al momento - ha aggiunto il sindaco - non è possibile dare ulteriori ragguagli perché non è possibile scandagliare bene il fondale, poiché la visibilità è ancora molto ridotta, anche se le condizioni meteo stanno migliorando. Ci aspettiamo insomma che nei prossimi giorni la situazione possa evolvere in modo tale da avere un quadro chiaro non soltanto di quello che sarà la messa in sicurezza della nave e dell'ambiente circostante. E poi cercheremo di capire prossimamente quali saranno le tempistiche di rimozione della nave". Tuttavia, ha proseguito, "le rassicurazioni provengono dal fatto che si tratta sicuramente di diesel, quindi un combustibile molto liquido che evapora". Nessuna indicazione al momento da Arpat: "Credo che faranno delle analisi, dei controlli. Ci attendiamo che quando li avranno fatti, ci comunichino i risultati".

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