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Inaugurato il cantiere per un impianto di idrogeno verde a Marghera

Cerimonia col ministro Foti. Per la realizzazione Sapio userà fondi del Pnrr

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Marghera (foto d'archivio)

 (ansa)

Genova - Sono stati avviati oggi i lavori per l'impianto di produzione di idrogeno verde a Porto Marghera (Venezia), realizzato da Sapio grazie a un bando regionale finanziato per circa 17 milioni di euro con fondi Pnrr. L'impianto sarà alimentato da fonti rinnovabili e verrà realizzato in un'area industriale dismessa, sfruttando le infrastrutture già presenti.

La progettazione e le autorizzazioni per la realizzazione dell'opera sono state possibili in tempi brevi grazie alle procedure semplificate previste dalla Zls "Bluegate" Porto di Venezia-Rodigino. Alla cerimonia è intervenuto il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti, e l'assessore veneto allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, secondo cui "oggi si avvera quanto sostengo da anni, che cioè la Zls avrebbe prodotto investimenti economici importantissimi e vitali, e reso possibile il sogno di grande hub di innovazione e sostenibilità. Inizia la creazione della più grande Hydrogen valley d'Italia, quella che abbiamo delineato nel nuovo Piano energetico regionale come pilastro per la transizione sostenibile dell'area del Porto. Al Governo dico: voi dateci le risorse per la Zls e noi le mettiamo a terra 'more veneto', senza sprechi, senza perder tempo, senza burocrazia. Per non far perdere occasioni importanti ad aziende che sono prontissime ad investire abbiamo bisogno di poter contare su risorse certe da mettere a terra e di una programmazione pluriennale dei contributi da Roma. In questo contiamo di avere dalla nostra parte sia il Governo che il Porto - ha concluso - con cui non manchiamo mai di condividere strategia e visione".

Confindustria: “L’idrogeno rafforza la centralità di Marghera”

"Il nuovo impianto per la produzione di idrogeno verde a Marghera rafforza la centralità del territorio veneziano nella sfida verso la transizione e l'innovazione sostenibili". Lo ha affermato in una nota il vicepresidente di Confindustria Veneto Est per il Territorio di Venezia, Mirco Viotto. "Sono state gettate le basi - prosegue Viotto - per la creazione di un ecosistema finalizzato alla produzione e l'utilizzo dell'idrogeno, integrato con il tessuto industriale, logistico e portuale. Una risorsa strategica, in un momento in cui le imprese italiane sono messe a dura prova dai costi energetici. Secondo uno studio di Confindustria, il sovraccosto dell'energia in Italia supera il prezzo medio europeo del 35%, toccando punte dell'80%. In questo contesto, la nascita di un impianto come quello di Marghera appare come una primaria necessità, oltre che come infrastruttura in grado di giocare un ruolo di primo piano, diventando un punto di riferimento per la decarbonizzazione dell'industria e dei trasporti", ha concluso.

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