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Dogane Liguria, 50 assunti. Dubbi sulla riorganizzazione degli uffici

Il prossimo 28 luglio arrivano i nuovi assistenti, dal 1° novembre la rivoluzione degli uffici

Simone Traverso, Alberto Ghiara
2 minuti di lettura

Il porto di Genova

 

Genova – Sono in arrivo in Liguria nuovi assunti all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Cinquanta persone per le quali è stato firmato ieri il contratto come assistenti amministrativi, quaranta dei quali prenderanno servizio già il 28 luglio prossimo. Quattro andranno alla direzione regionale, 13 all’ufficio di Genova 2, 15 a quello di Genova 1, una decina alla Spezia e il resto fra Savona e Imperia. Non risolveranno la carenza di personale, ma rappresentano una boccata di ossigeno che si aggiunge ai circa cinquanta funzionari assunti nei mesi scorsi. Intanto procede la riorganizzazione degli uffici a livello nazionale, che partirà inderogabilmente il prossimo 1° novembre. Si porterà a compimento la riforma dell’accorpamento di Dogane e Monopoli.

I sindacati hanno espresso preoccupazione per quello che potrà avvenire se non verranno sciolti i dubbi sorti con la sperimentazione in corso in Emilia Romagna e Marche, che è stata definita «fallimentare» dai rappresentanti dei lavoratori e che ha evidenziato criticità soprattutto da un punto di vista di disciplinari, codici e nuove tecnologie, in particolare per la parte Monopoli. Si prevede anche un periodo di assestamento e affiancamento visto che attualmente i dipendenti di Dogane e Monopoli svolgono due attività molto differenti, mentre in futuro dovranno essere formati per svolgere entrambe le mansioni.

In Liguria l’attuale divisione territoriale fra i due uffici di Genova 1 e Genova 2, creati nel 2014 con il Polcevera come confine di competenza e che rispettivamente coprono il Levante e il Ponente della provincia di Genova e in particolare del porto, verrà superata con la formazione di un ufficio unico di Genova per tutto il territorio comunale da Voltri a Nervi (“ufficione” lo chiamano i sindacati), compreso quindi tutto il porto, e di uno che invece coprirà il resto della Provincia e in cui sarà inserito l’aeroporto, denominato Liguria 1. In particolare per il porto della Lanterna l’obiettivo è eliminare la divisione in due uffici, che comportava differenze di procedure, per avere un coordinamento unico comunale nell’ufficio di Genova. Ci saranno poi un ufficio Liguria 2 alla Spezia e un ufficio Liguria 3 a Savona (su cui confluirà anche quello di Imperia, declassato).

Ieri c’è stato un incontro operativo del direttore territoriale Andrea Zucchini coi sindacati firmatari del contratto del comparto funzioni centrali pubbliche (Cisl, Unsa e Flp), mentre erano assenti Cgil e Uil che non hanno firmato.

A Genova, la gestione degli sportelli con cui sono in rapporto gli operatori portuali non dovrebbe subire stravolgimenti: la creazione dell’ufficio unico Genova consentirà anzi di avere un codice, un disciplinare di servizio e un dirigente unico con relativa semplificazione. L’impatto maggiore della riorganizzazione riguarderà il back-office, un’attività dell’amministrazione doganale che indirettamente riguarda anche la portualità.

Nei giorni scorsi Fp Cgil e Uilpa, che non hanno firmato il contratto, hanno chiesto l’intervento del viceministro all’Economia e Finanze, Maurizio Leo.

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