Piaggio Aerospace prende tempo

Genova - Nessun aggiornamento sulle trattative in corso. Summit a Roma il 9 gennaio. Il governo cerca di rassicurare i sindacati. Ma sulle cessioni non c’è ancora chiarezza.

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Genova - Ancora un punto interrogativo e nulla di certo sul futuro di Piaggio Aerospace. Su quale tipo di produzione sarà impegnata l’azienda e soprattutto quanta manodopera verrà impiegata dalla società che conta due stabilimenti in Liguria - a Genova e Villanova d’Albenga, in provincia di Savona - e dà lavoro a quasi 1.300 dipendenti. Ieri, a Palazzo delle Stelline a Milano, la Fiom e le rsu di Savona hanno incontrato Giampietro Castano, responsabile dell’Unità gestione vertenze del Mise.

Al summit, programmato inizialmente per lo scorso 29 dicembre, non hanno partecipato le sigle genovesi che nei giorni scorsi hanno riferito di non avere ricevuto «nessuna comunicazione ufficiale» in merito al vertice che si è tenuto in Lombardia. Secondo quanto risulta al Secolo XIX, il faccia a faccia «informale», come è stato definito da alcuni rappresentanti dei lavoratori, è durato poco più di un’ora: dal dirigente del ministero delle Sviluppo economico sono arrivate rassicurazioni sull’impegno del governo che ha come obiettivo quello di trovare quanto prima una soluzione sul dossier Piaggio, dopo che l’azienda aeronautica ha presentato un piano industriale che prevede un’iniezione di liquidità pari a 255 milioni di euro, il riacquisto totale del debito con le banche ma anche - da parte dell’azionista arabo Mubadala - la conferma di voler cedere le attività relative a motori e manutenzione civile. Durante il summit è anche emerso che dall’azienda non sono arrivati aggiornamenti sulle trattative in corso che riguardano proprio le cessioni, nonostante con un gruppo di investitori cinesi sia stato ormai da mesi avviato un confronto per quanto riguarda la vendita degli asset civili di Piaggio.

I sindacati hanno chiesto al Mise di intervenire sul fondo emiratino che controlla il gruppo con l’obiettivo di avere «maggiore trasparenza» sul futuro, anche in vista dell’incontro che si terrà a Roma il 9 gennaio al quale parteciperanno i vertici della società, i sindacati e alcuni rappresentanti del governo tra i quali Teresa Bellanova, vice ministro dello Sviluppo economico. Ma al summit potrebbe prendere parte anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti che ha più volte ribadito come il governo guardi con attenzione allo sviluppo sia del modello P1HH che al nuovo progetto del drone militare P2HH, il primo di questo tipo a livello europeo. Da Roma è poi atteso da mesi l’annuncio di una nuova commessa da decine di milioni di euro per Piaggio Aerospace che dovrebbe comprendere complessivamente dieci sistemi di terra e dieci velivoli.