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Direttiva Ets, Salvini al Consiglio dei Trasporti: “Le regole danneggiano l’Italia”

Le parole di Salvini, sottolinea il Mit, sono state condivise da numerosi altri Stati membri, tra cui i firmatari di una lettera congiunta alla Commissione come Portogallo, Grecia, Malta, Cipro

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Matteo Salvini  (agf)

Bruxelles - L'Italia ha chiesto e ottenuto di discutere della direttiva Ets al settore marittimo durante il Consiglio Trasporti in corso a Bruxelles. Lo rende noto il Mit. "È un tema su cui c'è forte attenzione di tutta la filiera dei porti e del settore marittimo", ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. "Dalle simulazioni effettuate è già oggi chiarissimo che potranno prodursi effetti distorsivi dei livelli di concorrenza tra i grandi operatori della logistica internazionale".

Nella sostanza, l'attuazione della direttiva Emission Trading System rischia di far perdere competitività ai porti italiani ed europei in generale a favore di quelli nordafricani. Anche perché i meccanismi di mitigazione individuati dalla Commissione (vale a dire l'esclusione dei porti extracomunitari situati a meno di 300 miglia nautiche dai posti di scalo dell'UE dalla definizione di porti di scalo) sono insufficienti. "La transizione energetiche digitali avrà successo soltanto nel lungo periodo", ha avvertito Salvini. "Provare a bruciare le tappe, imporre obiettivi e scadenze ambiziose ma poco realistiche e misure che non tengono conto del contesto globale in cui ci muoviamo, rischiano di avere un impatto contrario agli stessi obiettivi che ci siamo prefissati". Le parole di Salvini, sottolinea il Mit, sono state condivise da numerosi altri Stati membri, tra cui i firmatari di una lettera congiunta alla Commissione come Portogallo, Grecia, Malta, Cipro a cui si sono aggiunti altri durante il dibattito.