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Fincantieri vara la Fremm “Carabiniere”

Riva Trigoso - La Marina militare rende omaggio all’Arma dei Carabinieri.

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Riva Trigoso - La Marina militare rende omaggio all’Arma dei Carabinieri nel 200/mo anniversario della fondazione e lo fa nel modo tradizionalmente più elegante, intitolando la quarta fregata del programma italo-francese Fremm “Carabiniere” e chiamando madrina al varo Liliana D’Acquisto, nipote della medaglia d’oro al valor militare Salvo D’Acquisto.

Al varo infatti, e per la prima volta, il comandante generale dell’Arma Leonardo Gallitelli parla subito dopo l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e ribadisce quella speciale collaborazione, quell’empatia, che da sempre caratterizza il rapporto tra Arma e Marina militare. Concetti ampiamente ribaditi dall’ammiraglio De Giorgi, capo di Stato maggiore della Marina militare e dallo stesso ministro Roberta Pinotti. La cerimonia, sotto la grande e preziosa fregata appena uscita dai capannoni della Fincantieri di Riva Trigoso, ha avuto un plus di commozione quando il cavo è stato spezzato dalla nipote di D’Acquisto assistita dal capo dei cappellani militari. L’applauso, soffocato dai saluti alla voce delle motovedette dei carabinieri e dalle imbarcazioni che affollavano lo specchio d’acqua è stato lungo e intenso mentre le maestranze, con il casco giallo in mano, salutavano la fregata che scendeva piano a conquistarsi l’acqua.

Nave Carabiniere, che sarà consegnata nel 2015 alla Marina, è caratterizzata da una grande flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Lunga 144 metri, larga 19,7 metri ha un dislocamento a pieno carico di circa 7.60 tonnellate e può raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi. Ma la cosa più importante è che è una nuova nave. Da tempo la Marina ammonisce l’Italia: la flotta si sta riducendo e con essa si riduce il potenziale di tutela del Paese. E visto che il baricentro della sicurezza dei confini nazionali si è spostato già da tempo sul Mediterraneo questo potrebbe diventare un problema. L’allarme è stato ribadito sia dall’ammiraglio Binelli Mantelli, capo di Stato maggiore della Difesa che dall’ammiraglio De Giorgi, che ha riconosciuto che «Parlamento e Governo sono sensibili» alla minaccia di estinzione della flotta della Marina e che la legge di stabilità 2014 «è un primo segnale volto a fermare l’emorragia di navi».

Le maestranze di Fincantieri hanno ascoltato attentamente questo passaggio del discorso dell’ammiraglio perché sanno che dal potenziamento della flotta dipende anche il loro futuro occupazionale. Lo ribadisce l’ad di Fincantieri Bono che oltre alla fregata “Carabiniere” guarda alle altre due unità che stanno nascendo negli altri capannoni dello stabilimento. «Il Paese deve fare il proprio dovere, con convinzione», ha detto Bono, ricordando la frase dello scrittore romano Publio Flavio Vegezio “si vis pacem para bellum”, se vuoi la pace prepara la guerra.

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