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Sommariva alla guida del Gruppo Spinelli, l’ira del centrodestra alla Spezia: “Che errore”. Orlando (centrosinistra): “Scelta inopportuna”

Il sindaco Peracchini: “È una mossa irriguardosa per la nostra economia”. Il candidato del centrosinistra alle Regionali: “Serve una legge sul conflitto di interessi, il passaggio dal pubblico al privato getta ombre sui ruoli precedenti”

Marco Toracca, Redazione Web
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Mario Sommariva (foto d'archivio)

 

La Spezia – La nomina di Mario Sommariva, ex presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure orientale, al vertice della Spinelli srl (clicca qui per l’articolo), giunta ieri, infiamma il mondo politico, sindacale ed economico dello Spezzino. A distanza di una settimana dall’addio agli uffici di via del Molo, giunto con una lettera, si delinea così il futuro del manager genovese che ha guidato lo scalo spezzino dal dicembre 2020.

Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia, è caustico: «La decisione improvvisa di lasciare la guida della Port Authority ha sorpreso e ora che abbiamo scoperto quali fossero i motivi personali che l’hanno determinata il sentimento è mutato in profonda amarezza». Aggiunge: «La fretta di abbandonare il nostro porto prima che sia indicato il suo successore appare come l’ennesima mossa della sinistra di piazzare i suoi uomini ai vertici delle società del Gruppo Spinelli. Dopo il membro della direzione nazionale del Partito democratico David Ermini, al timone della holding di famiglia del terminalista, ora è il turno dell'ex segretario della Filt-Cgil a capo del gruppo. Sembrerebbe una mossa irrispettosa per collettività ed economia spezzina e ligure che di fatto ha lasciato il nostro porto privo di una guida».

Dalla Lega Stefania Pucciarelli, senatrice, osserva: «Cadono gli ultimi veli sulle reali intenzioni della sinistra. Il presidente, voluto proprio da Andrea Orlando, abbandona il porto della Spezia dall’oggi a domani nel momento di maggior bisogno. Eppure aveva sbandierato ai quattro venti che era stato costretto alle dimissioni per motivi personali. Ci saremmo aspettati più rispetto per l’Autorità portuale e la cosa pubblica». Maria Grazia Frijia, vicesindaca della Spezia (Fdi) dice: «Notizia curiosa. Sarebbe stato più corretto che avesse finito il mandato valutando anche l’opportunità di una scelta di questo tipo in questa fase. C’è perplessità. Detto questo ognuno è libero di fare ciò che vuole».

Dal centrosinistra Roberto Centi (Avs) commenta: «Ho appreso con sorpresa questa decisione ma la rispetto, è una scelta professionale. Sommariva è persona di grande competenza e valore che ora ha trovato un’altra realtà in cui spendere la sua professionalità». Marco Furletti, segretario Uil dice: «È chiaro che rimane nel settore come si prevedeva. Detto ciò dopo le vicende che hanno coinvolto il gruppo Spinelli (caso Liguria, ndr) sicuramente la figura di Sommariva può essere utile per il rilancio dell’immagine di quell’azienda che dà lavoro a migliaia di persone ed è un pezzo importante e dell’economia genovese». Luca Comiti (Cgil): «È una scelta lavorativa di un professionista che va a fare il suo mestiere con una mansione importante».

Così Antonio Carro (Cisl): «Siamo rimasti sorpresi per la tempistica dell’addio e oggi apprendiamo la decisione di approdare in un grande gruppo privato operante nei porti liguri. Ora, pensiamo al futuro del nostro scalo che non si può permettere rallentamenti». Nel mondo portuale dopo che la decisione di lasciare via del Molo aveva destato choc e stupore, al netto di attestati di stima giunti a 360°, il nuovo passo di Sommariva determina ulteriore sorpresa. Negli ambienti permane inquietudine per lo stato delle opere determinanti per il futuro. Un gioco di incastri che legano, tra gli altri, dragaggi, da fare, e potenziamento del terminal Lsct in cui la mancanza di un presidente della Port Authority non fa altro che accrescere le preoccupazioni.

Orlando: “Scelta inopportuna”

"La questione Sommariva è una questione di inopportunità. Io sono convinto che Sommariva sia stato un ottimo presidente di Autorità portuale, tant'è vero che alla fine della sua esperienza non è stato assicurato alle patrie galere. Tuttavia, questa buona esperienza è stata conclusa con una scelta che non condivido". Così il candidato alla presidenza della Regione Liguria per il campo largo, Andrea Orlando, in merito alla nomina alla presidenza del Gruppo Spinelli dell'ex presidente dell'Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, considerato molto vicino ad ambienti di centrosinistra. "L'ho sempre detto- sostiene Orlando- se uno matura un'esperienza nell'ambito del pubblico, quell'esperienza non deve essere messa sul mercato nell'ambito privato corrispondente perché sennò getta una luce discutibile sui ruoli che ha svolto precedentemente. In ogni caso, è giusto precisare che Sommariva va a lavorare in un gruppo che insiste sul porto di Genova e non della Spezia. Penso che questo tema debba essere disciplinato da una legge che in questo Paese non c'è e credo anche si capisca il perché".

Quindi, ribadisce una proposta già lanciata nei giorni scorsi: "Se la destra vuole, sono disponibile da domani a discutere di una legge regionale sul conflitto di interessi e sulla rappresentanza degli interessi". Orlando conferma che "non avrò interlocuzione con gli interessi privati, se non in modo pubblico e trasparente, nel momento in cui svolgerò le mie funzioni. Questo principio deve valere per tutti e credo sia il modo per dare anche un po' di credibilità alla politica".

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