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Bank of America: “Il Canale di Panama è forte ed efficiente, chi non lo vorrebbe?”

“Con 15 miliardi di investimenti in 25 anni, negli ultimi dieci ha prodotto 20 miliardi di introiti”, afferma un rapporto

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Una nave attraversa il Canale di Panama

 

Genova - Un rapporto pubblicato dalla Bank of America sottolinea che da quando Panama ha assunto il controllo totale del Canale nel 1999, le autorità del Paese centroamericano hanno promosso una crescita significativa di questa via di comunicazione. Il documento ricorda che, con un investimento di 5,25 miliardi di dollari iniziato nel 2008 e culminato con l'inaugurazione delle chiuse Neo Panamax nel 2016, la capacità del corso d'acqua è stata raddoppiata e nel 2024 è passata attraverso le sue chiuse la più grande nave portacontainer fino ad oggi, con una capacità di 17.640 Teu.

Il rapporto elaborato dalla banca statunitense evidenzia che negli ultimi 25 anni l'Autorità del Canale di Panama (Acp) ha realizzato investimenti per 15 miliardi di dollari, di cui 10 sono stati destinati alle spese in conto capitale e 5 alle operazioni e alla manutenzione. Dal 2014, la gestione del collegamento interoceanico ha apportato alle finanze del Paese circa 20 miliardi di dollari attraverso pedaggi, tariffe e partecipazione agli utili. Attualmente l'Acp impiega più di 8.700 panamensi. "Forte, efficiente e redditizio: chi non vorrebbe possedere il Canale di Panama?" si legge nel testo.

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