tirrenia
caronia: «basta,la gara è fallita»
Sulla privatizzazione di Tirrenia «il governo deve prendere atto che la gara è fallita». Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, che in vista dell’esito di lunedì da parte della finanziaria statale Fintecna, che controlla il gruppo navale, torna a chiedere un nuovo bando «con gare separate per ogni singola società».
Caronia sostiene che Mediterranea Holding, la cordata guidata dalla Regione Sicilia con una quota del 37%, per rilevare Tirrenia e la sua controllata regionale Siremar, «non sembra avere la solidità finanziaria necessaria a dare garanzie soprattutto rispetto al debito, come dice la Corte dei Conti. L’offerta non sembra del tutto congrua. Ci sono parecchie riserve - dice ancora - che mi fanno prevedere una gara che andrà deserta». E «in questa ipotesi - aggiunge Caronia - il governo ci deve assolutamente chiamare ad un tavolo e, allo stesso tempo, deve chiedere all’Unione europea uno slittamento, anche di un mese, del termine della privatizzazione del gruppo, ad oggi stabilita al 30 settembre prossimo».
Le reazioni. «Appare del tutto fuor di luogo e francamente un po’ ripetitiva la presa di posizione della Uil Trasporti che ad ogni fase del procedimento per la privatizzazione di Tirrenia, fin dall’inizio ha, unilateralmente, volta per volta, dichiarato il fallimento di tutta l’operazione. In realtà il procedimento è stato rispettoso delle norme che lo hanno sostenuto e fino a questo momento registra la presenza di un soggetto che ha tutte le carte in regola per partecipare ed aggiudicarsi l’esito della gara». È quanto si legge in una nota di Mediterranea Holding, in risposta alle dichiarazioni del segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia, secondo il quale la gara per la privatizzazione di Tirrenia è destinata al fallimento. «Mediterranea Holding, in ogni caso ha, a dispetto delle fuorvianti disinformazioni che vorrebbero dimostrare il contrario, tutta la solidità finanziaria necessaria per affrontare questa impresa e produce un’offerta conclusiva di acquisto assolutamente più che congrua», prosegue la holding controllata dalla Regione Sicilia, sottolineando come sia «davvero paradossale» che un sindacato «possa immaginare di svolgere continuamente un ruolo improprio in una vicenda che fin qui si è svolta serenamente senza forzature da nessuna delle parti in campo. A conclusione del procedimento di gara, che Mediterranea Holding auspica possa essere positivo per la propria offerta, ci si confronterà appropriatamente anche con il sindacato, com’è naturale e opportuno che sia».
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