Caso Tirrenia
Corsica Ferriesallerta Bruxelles
Corsica Sardinia Ferries chiede più trasparenza nell’informazione sulla società in amministrazione controllata Tirrenia e sulle procedure di privatizzazione. Tramite uno studio legale di Genova, la compagnia di navigazione si è rivolta alla Commissione europea, lamentando un’assenza di risposte dal governo italiano sull’interesse manifestato da una società del gruppo (Forship spa, operatore specializzato in Ro-pax) nella stipula di contratti di pubblico servizio riguardanti due linee operate da Tirrenia. Euan Lonmon, ad per l’Italia di Corsica Sardinia Ferries-Forship, e Virgilio Cimaschi, ad di Strade Blu (operatore specializzato Roro), auspicano di poter disporre al più presto di tutte le informazioni necessarie, così da poter partecipare alle procedure. Nella segnalazione all’Ue, la compagnia evidenzia profili di illegittimità delle norme nazionali con cui è stato prorogato il regime di convenzione scaduto il 31 dicembre 2008 con Tirrenia.
Il gruppo Corsica Sardinia Ferries aveva partecipato alla prima fase del bando per la privatizzazione della Tirrenia, ma si era poi tirato indietro giudicando «anomala» la procedura che prevedeva l’espletamento di una gara per l’acquisto della compagnia pubblica con contratti di servizio pubblico già in dotazione, anzichè promuovere gare per la stipula di contratti per le diverse linee. «Il processo di privatizzazione dovrebbe prescindere dall’assegnazione delle future convenzione, che dovrebbero invece essere messe a gara solo in un secondo momento per garantire la partecipazione di tutti i soggetti (armatori comunitari) interessati alle singole linee», sostiene il gruppo. «E ciò a vantaggio di un libero mercato, dove la competizione deve essere aperta a tutti. Diventa fondamentale conoscere le sorti di una compagnia come Tirrenia che da anni opera non in linea con le normative comunitarie».
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