l’offerta
tirrenia, ARRIVACERONE L’AMERICANO
Il senatore Sergio De Gregorio e l’onorevole Amato Berardi, entrambi fondatori di Italiani nel mondo, hanno consegnato alla Banca Rotschild di Milano l’offerta di acquisto per la compagnia di navigazione Tirrenia che è stata loro affidata dall’imprenditore italo-americano Antony Cerone.
I parlamentari del Pdl erano accompagnati dai legali dello studio Libonati-Jaeger, che continueranno ad interloquire con il commissario straordinario incaricato della procedura di dismissione. «Antony Cerone - dice De Gregorio - è nato da genitori originari della provincia di Napoli, e per questo motivo guarda alla Tirrenia come ad una entusiasmante possibilità di investire nel Paese di origine dei suoi familiari. Negli Stati Uniti si occupa di logistica e trasporti anche marittimi. Dal punto di vista finanziario avrebbe potuto affrontare la vicenda da solo, possedendone i mezzi, ma l’intervento dell’onorevole Berardi ha fatto sì che unisse le proprie forze con quelle del finanziere Abraham Morris e della merchant bank della American Maritime Association, Ama, specializzata nel mondo nella ristrutturazione di compagnie di navigazione in crisi». Una prossima riunione a Philadelphia dei soggetti coinvolti nell’offerta - si legge in un comunicato - farà il punto sull’attivazione della «due diligence» necessaria per approfondire i contorni della proposta di acquisto.
Intanto, il governatore siciliano Raffaele Lombardo ha dichiarato che il suo ente è «interessato a rilevare Siremar anche senza Tirrenia». Curioso: proprio la Regione Sicilia, all’epoca della cessione delle compagnie regionali dallo Stato agli enti locali, è stata l’unica a rifiutare di prendersi in carico la controllata Tirrenia di competenza - al contrario di Campania, Sardegna e Toscana. La cessione era gratuita. Ora invece, se la Sicilia vuole rilevare Siremar, dovrà comunque garantire un esborso di denaro. Pubblico, ovviamente.
A. QUA.
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