La storia
Titanic, il raccontovale 23.000 euro
Il racconto scritto di una superstite dell’affondamento del Titanic, Laura Francatelli (nata a Londra, verosimilmente da genitori italiani) è stato venduto all’asta dalla casa Henry Aldridge and Son di Devizes (sudovest dell’Inghilterra) per 20.000 sterline (23.000 euro).
Nel racconto la donna, che era la segretaria del proprietario terriero scozzese Sir Cosmo Duff-Gordon, parla di un «terribile rombo» quando la nave si inabissò, e delle «urla» dei passeggeri che annegavano a centinaia. Duff-Gordon, sua moglie e Laura si imbarcarono su una delle ultime scialuppe di salvataggio a essere messe in mare, una barca che poteva portare 40 persone ma finì per portarne solo cinque, più sette membri di equipaggio. Duff-Gordon, emerse più tardi, diede cinque sterline a ognuno di quei membri dell’equipaggio (l’equivalente di 300 sterline di oggi), e fu costretto a difendersi dall’accusa di averli pagati per essere sicuro di salvarsi, forse a scapito di altri. La testimonianza di Francatelli fu consegnata all’inchiesta sul disastro. In quel racconto la donna rivive in un passaggio particolarmente drammatico cosa accadde una volta che la scialuppa fu calata in mare: «Remavamo, poi ci fermavamo, poi ricominciavamo a remare. C’era che diceva che la nave ci avrebbe risucchiati, se fosse affondata. Eravamo molto lontani quando vedemmo il Titanic che si impennava e affondava. Ci fu un rombo tremendo. Poi arrivarono le urla. Non so quanto durarono. Quasi nessuno parlava. Gli uomini parlavano di Dio, preghiere e mogli. Eravamo nell’oscurità».
Il Titanic entrò in collisione con un iceberg durante il suo viaggio inaugurale sull’Atlantico da Southampton (Gg) a New York il 12 aprile del 1912. Nella tragedia morirono circa 1.500 persone. Il racconto di Francatelli è stato acquistato da un anonimo collezionista est-europeo nell’ambito di un’asta di oggetti legati al Titanic.
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