ecco i candidati
tirrenia, 13 nomiper la privatizzazione
Tredici ai nastri di partenza e poco meno di un mese e mezzo per presentare le offerte vincolanti. Accelera la gara Tirrenia: ieri il commissario Giancarlo D’Andrea ha incontrato i sindacati e - contemporaneamente - ha svelato i nomi dei candidati alla privatizzazione ammessi alla seconda fase.
Per rispettare i tempi concordati con l’Ue, entro il 15 marzo le offerte dovranno essere sul tavolo del commissario. A meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, rimane in pole position l’alleanza Aponte-Grimaldi-Onorato. Ma le sorprese non mancano passando in rassegna i nomi dei candidati.
Grimaldi Napoli si presenta sotto le insegne della società Atlantica, Aponte con Gnv, Onorato con Moby. Ma c’è un altro big dell’armamento che non è ricompreso nell’alleanza Italiana di Navigazione e che potrebbe impensierire i grandi favoriti: si tratta di Corsica Sardinia Ferries che, di fatto, è in gara con due società: da una parte Forship, terminal operator a Savona, dall’altra Strade Blu, la compagnia ro-ro già proprietà del gruppo Benetton.
In corsa, poi, c’è la grande sconfitta della prima gara, la Mediterranea Holding partecipata dalla Regione Sicilia che, però, nel frattempo ha perso soci e smalto. L’armatore Tomasos, prima socio di Mediterranea, ora partecipa da solo. C’è poi l’agenzia marittima con sede Ancona attivi nei collegamenti nell’Adriatico Frittelli Maritime Group, la Laviosa Minerals che ha, tra le altre sue attività, un terminal a Livorno, e la sinora misteriosa Shipping investments srl. Nessuna di queste ultime società sembra avere i numeri per aggiudicarsi Tirrenia ma, nei mesi scorsi, ci sono stati vari contatti per creare una cordata. Nelle trattative, a quanto risulta al Secolo XIX, sarebbe stato coinvolto anche il fondo Svp, Strategic Value Partners, che è tra i candidati ammessi alla seconda fase della privatizzazione e che, secondo alcuni rumors, avrebbe avuto contatti anche l’ex numero uno di Tirrenia, Franco Pecorini. Ammesso anche il gruppo Xtl, che fa riferimento all’italo-americano Anthony Cerone, già sponsorizzato dal senatore Sergio De Gregorio. Infine, c’è anche un fondo russo, Zao Soyuzneftegas Invest. Secondo alcune fonti coinvolte nella privatizzazione, si tratterebbe di investitori determinati a mettere un piede in Italia, con un progetto tutt’altro che estemporaneo. La gara ora prevede che le società interessati presentino un’offerta vincolante - accompagnata dalle garanzie bancarie - con una forchetta nel valore del 10%, che sarà poi spesa nell’ultima fase della gara, al momento di selezionare la short list dopo il 15 marzo.
Per Siremar, la regionale siciliana, sono invece in corsa Caronte & Tourist, Mediterranea Holding di Navigazione, Riccardo Sanges & C., Traghetti delle Isole e Ustica Lines.
SAMUELE CAFASSO
© riproduzione riservata
I commenti dei lettori