A SAVONA
«CROCIERE, A NOISOLO LE BRICIOLE»
Più passeggeri, meno affari. Il Rebus delle crociere non ha ancora una soluzione, per commercianti ed esercenti savonesi. Che chiedono al Comune e alla stessa Costa Crociere uno sforzo maggiore per promuovere la città agli occhi dei turisti che arrivano a bordo delle navi. Un milione. Tanti sono i passeggeri che Costa crociere ha in previsione di far transitare nel porto di Savona nell’arco di tutto il 2011. Una cifra enorme, in crescita anno dopo anno. Ma di questo “milione”, quanto realmente resta alla città in termini di soldi spesi, di monumenti e strade visitate? Ancora troppo poco, secondo loro.
«È come se quel ponte mobile fosse una barriera insormontabile tra le navi e il centro - osserva il presidente di Ascom Savona Paolo Prefumo - si fa ancora troppo poco per portare davvero i turisti a fermarsi a Savona. Gli unici, a quanto osserviamo sul territorio, che hanno un po’ di penetrazione, sono gli equipaggi». Ovvero quelli che fanno più visite. «Costa ha tutto il diritto di organizzare le gite a Genova, all’Acquario, a Portofino - dice Prefumo - ma la città deve riuscire a intercettare meglio questo flusso». D’accordo anche Franco Zino di Confesercenti: «Che siano benedette le crociere - dice - ma le ricadute sul commercio possono migliorare di parecchio». Certo, aprire la domenica, quando ci sono navi in darsena, aiuterebbe. «Ma non si può far ricadere sui commercianti l’accoglienza della città. Il negozio apre se, fatti due conti, gli conviene. Ultimamente c’è una permanenza troppo breve e una spesa bassa, che in molti casi non giustifica l’apertura». Questo per negozi e ristoranti del centro, perché gli altri quartieri non sono praticamente toccati dal tema. «Questa è una città piccola e pensa in piccolo. I turisti arrivano, noi ne vediamo parecchi - dicono Ingrid Rampini e Alexandre Mora , titolari di un negozio di telefonia e internet in via Gramsci - ma non c’è un cartello in inglese, nessuno che gli dia indicazioni, la domenica è il deserto. Certo che prendono il bus e vanno a Genova, chi glielo ha detto che a Savona c’è una cappella sistina?». Meno drastica nel giudizio Maria Puglisi, che dalle vetrine del suo negozio di abbigliamento all’inizio di via Paleocapa ha un punto di vista privilegiato sui turisti: «Per quattro anni ho tenuto sempre aperto la domenica - racconta - ma ultimamente non mi conviene, vado in perdita. Però finché scendono trecento persone su due-tremila passeggeri sarà così. Il Comune deve impegnarsi di più a livello promozionale e premere sulla Costa perché vengano attirati anche a Savona. Ti assicuro che se scendessero in tremila sarebbe tutto aperto da qui a Lavagnola». Insomma, il potenziale c’è ma manca ancora lo scatto di qualità. «Il 24 maggio - spiega Zino - arriverà la Carnival crociere per la prima volta, con 4mila passeggeri. Ho già chiesto a chi può di tenere su le serrande e metteremo anche uno striscione di benvenuto. Ma l’amministrazione deve darci una mano: ci vogliono eventi collaterali di un certo livello. Non i soliti mercatini».
Nonostante il periodo economico poco florido, comunque, ci sono dati che invitano all’ottimismo. Uno è il numero di passeggeri delle crociere in crescita. Il secondo è la presentazione del sistema di “realtà avanzata” sui telefonini (vedi articolo a lato). Il terzo è la previsione dello stesso numero 1 di Costa Pier Luigi Foschi: la diminuzione delle escursioni organizzate che portano gran parte dei passeggeri lontano dalla Torretta. «Ai clienti che ripetono il viaggio non ha senso offrire le stesse gite - aveva detto Foschi in un incontro a fine gennaio con il sindaco Berruti - l’offerta di escursioni è destinata a diminuire per contrazione delle spese, di conseguenza saranno di più quelli che andranno in giro per la città». Sta a Savona cogliere l’opportunità.
EMANUELE ROSSI
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