matteoli su tirrenia
«senza privati2.800 per strada»
Roma- Secondo il ministro dei Trasporti Altero Matteoli oggi, al massimo domani, ci sarà il passaggio di mano dallo Stato ai privati di Tirrenia. Questo a soli due giorni di distanza dall’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust sugli aumenti dei prezzi dei traghetti su tre compagnie controllate dagli stessi soggetti che dovranno gestire la flotta pubblica: Moby Lines, Grandi Navi Veloci, Snav - le ultime due controllate da Gian Luigi Aponte. Le associazioni come il Codacons, o i genovesi della Casa del Consumatore minacciano già la class action, tuttavia Matteoli avverte: «Non accettiamo ricatti, ma non possiamo nemmeno rischiare che non sia assegnata la gara, perché 2.800 persone finirebbero per strada».
Insomma, per la disastrata Tirrenia, la cordata dei privati (oltre a Marinvest e Moby, c’è anche Grimaldi Napoli) sarebbe davvero l’ultima spiaggia: meglio non farli scappare. Matteoli però ha avvertito: il caro-traghetti non finisce qui, perché Tirrenia ha i prezzi fissati per decreto fino al 31 maggio, poi liberi tutti. Di «gogna mediatica» ha invece parlato l’ad di Moby, Luigi Parente, ieri in audizione in commissione Trasporti alla Camera: «Le nostre tariffe sono inferiori alla media europea. I prezzi non sono aumentati: sono diminuiti gli sconti, dopo che per due anni non li abbiamo ritoccati nonostante l’aumento del carburante». L’Antitrust faccia i suoi controlli, conclude Parente, e vedrà che il cartello è un’invenzione.
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