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tirrenia privata

ora la filt-cgil attaccala flotta di cappellacci

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Roma - «Ma è davvero conclusa?». Lo chiede al governo il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, in merito alla vicenda Tirrenia, riferendo che «mentre il ministero dello Sviluppo economico informava di aver autorizzato il commissario Giancarlo D’Andrea ad accettare l’offerta della Cin, l’incontro previsto con i sindacati non si è potuto svolgere, perché nello stesso momento a Palazzo Chigi si stava tentando una ricomposizione tra gli armatori campani e il governatore della Sardegna, dopo l’iniziativa di Saremar, promossa dalla Regione, di messa in linea di un servizio aggiuntivo di navigazione con l’isola per il solo periodo estivo. Si tratta - spiega il numero uno della Filt - di una manovra estemporanea, propagandistica e senza futuro che non potrà che scaricare oneri aggiuntivi sulla casse pubbliche con evidentissime violazioni della regolazione nazionale ed europea e che rischia di compromettere la conclusione della vicenda Tirrenia. Adesso il Governo - dice il segretario generale della Filt - faccia finalmente la propria parte, dopo aver gestito sin dall’inizio maldestramente la privatizzazione, determinando le condizioni per la conclusione del processo di aggiudicazione».

Secondo Nasso «il governo, dopo aver costruito delle modalità e delle condizioni di gara che hanno portato ad una sola offerta, non può assistere passivamente al possibile fallimento. C’è poco tempo ma si può ancora intervenire per evitare la catastrofe, cercando di coniugare il rispetto delle regole sull’affidamento dei servizi con le necessità dei cittadini che hanno bisogno di spostarsi da e per la Sardegna, garantendo un collegamento in grado di assicurare la continuità territoriale per tutto l’anno con tariffe sostenibili e non solo per le settimane estive».

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