La tragedia
Napoli, è mortoil crocierista aggredito
Napoli. È morto all’ospedale Loreto Mare di Napoli il crocierista americano sessantaseienne Oscar Antonio Mendoza ricoverato dopo l’aggressione subita lo scorso 18 maggio a Napoli da due scippatori che volevano strappargli il Rolex. A darne conferma è il direttore sanitario del nosocomio, Mariella Corvino. L’uomo non aveva mai ripreso conoscenza dal momento della aggressione. Dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico per far fronte all’ematoma cerebrale, era rimasto ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione. Mendoza era appena sceso da una nave da crociera arrivata nel porto di Napoli e, mentre si trovava con la moglie nella vicina via Marina, era stato avvicinato da due rapinatori che per prendergli il Rolex lo avevano fatto cadere facendogli battere la testa a terra.
I precedenti. La morte di Oscar San Antonio Mendoza, il crocierista americano di origini portoricane il cui cuore ha cessato di battere nove giorni dopo il tentato scippo del Rolex, riporta subito alla mente la vicenda di Kensuke Kowatari, il 77enne giapponese morto a Napoli nell’aprile del 1999 dopo essere stato aggredito e picchiato in maniera selvaggia a bastonate nel buio di via Gianturco. L’uomo deve raggiungere il suo albergo ma prende la metropolitana che lo porta in tutt’altra direzione. Sono gli stessi rapinatori che lo inducono a sbagliare per trascinarlo in luogo desolato così da poter agire indisturbati di fronte ad una sua eventuale reazione? Sta di fatto che Kowatari scende a Gianturco, alla periferia orientale della città, in un sabato sera dove non c’è nessuno. Con lui solo gli aguzzini che lo pestano a sangue. Forse i rapinatori sono però inesperti, hanno paura che qualcuno, nonostante tutto, li possa vedere. Così lo lasciano a terra sanguinante mentre in tasca il giapponese ha ancora i suoi soldi. Bottino dell’aggressione mortale solo la sua valigetta. Di precedenti con aggressioni a turisti stranieri sono purtroppo piene le cronache della città. Basta andare di poco indietro nel tempo. In via De Deo, lo scorso 18 ottobre, nei Quartieri Spagnoli, un uomo, che sarebbe poi stato arrestato scaraventa a terra due turisti inglesi strappandogli il Rolex al marito e accanendosi contro la moglie alla quale porta via l’orologio. Il 67enne viene trasportato in ospedale dove gli riscontrano la frattura del femore. La coppia, così come accaduto per Mendoza, era giunta in città con una nave da crociera. Un brutto choc invece, un mese prima, per una turista russa arrivata a Napoli insieme con delle amiche e spaventata dall’azione rapida di due malviventi, successivamente identificati e arrestati, che per prenderle la borsa la fanno cadere a terra. Singolare la disavventura di una turista francese in piena estate dell’anno scorso: a portarle via l’orologio è uno scippatore che a bordo dello scooter usato per il raid porta anche la figlia di appena due anni. Un fatto che segue di pochi giorni altri precedenti che lanciano il sempre vivo allarme sulla sicurezza dei turisti: un turista inglese ferito al corso Garibaldi, nella zona della Stazione centrale di Napoli e lo scippo di un orologio Cartier da 40 mila dollari ad una turista americana, a pochi passi dai grandi alberghi di via Partenope. Il marito, nel tentativo di bloccare gli aggressori, viene ferito ad una spalla.
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