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Allestimenti navali

Api, da Montoggioagli Stati Uniti

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Genova. Trascurati, sottovalutati e magari anche sconosciuti in patria, come spesso accade a chi opera sui mercati marittimi producendo qualità e utili. Seguiti, monitorati e corteggiati dai colossi mondiali dell’industria navale. Gli americani fanno shopping a Montoggio e sfilano sotto il naso a Genova un marchio di assoluta eccellenza dell’imprenditoria italiana. La Api spa, storica azienda della valle Scrivia che da anni mette la firma sui pavimenti delle navi più prestigiose delle flotte passeggeri internazionali, è stata acquisita nei giorni scorsi dalla multinazionale statunitense - con sede nell’Ohio - Rpm International, attraverso la sua controllata Performance Coatings Group. Per Rpm si tratta della prima conquista in Italia nel settore navale. Evidentemente convinta da un’offerta che non si poteva rifiutare, la famiglia Magnaghi, proprietaria dell’azienda genovese fondata alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, vende a sorpresa ma resta comunque al timone di Api insieme all’intero management. Questo è quanto prevedono gli accordi tra le parti. Considerata leader mondiale di un settore in cui è fronteggiata solo dall’olandese Bolidt, la società di Mignanego è attualmente impegnata nelle lavorazioni a bordo delle maggiori navi passeggeri in costruzione, dalle Oceania a Costa e Carnival. Api spa conta su 55 dipendenti diretti nella sede della Valle Scrivia e si occupa di produzione e installazione di pavimenti in poliuretano ed uretano e di soluzioni per i ponti di navi da crociera, mega yacht ed applicazioni navali. L’azienda dell’entroterra genovese produce anche componenti epossidici ed in poliuretano per il mercato delle costruzioni civili. Anche dopo l’acquisizione, la Api continuerà ad essere guidata dall’amministratore delegato Giorgio Magnaghi, nipote del fondatore della società Mario, e dall’attuale gruppo dirigente, che comprende gli altri due nipoti del fondatore, Vittorio e Beniamino Magnaghi.

I termini dell’accordo non sono stati rivelati. «La Api rafforzerà la presenza del gruppo Rpm nel mercato della pavimentazione sia navale che civile e sosterrà la capacità di business della nostra controllata Stonhard and Flowcrete nel settore delle coperture a base di polimeri», commenta Frank C. Sullivan, presidente e amministratore delegato della multinazionale dell’Ohio. «Siamo felici del fatto che Giorgio Magnaghi ed il suo team continueranno a gestire il business di Api all’interno del gruppo Rpm – aggiunge Sullivan - L’unione del loro gruppo con il nostro costituisce un altro esempio di come la Rpm rappresenti una casa ideale per gli imprenditori del nostro settore». Sarà certamente vero per gli americani, che arricchiscono la loro collezione di imprese in ottimo stato di salute e con grandi prospettive di mercato. Ma non è esattamente confortante il veder dipingere a stelle e strisce un marchio genovese di assoluta qualità, che riscuote da anni considerazione, stima e fiducia tra gli armatori di mezzo mondo. Le regole della globalizzazione arrivano a lambire Montoggio, spiazzando lo shipping di casa nostra. Confermando comunque che il business marittimo che si gioca sotto e intorno alla Lanterna è sempre nel mirino dei colossi mondiali del settore. Tutto il resto, politica compresa, è sempre e ancora fumo.

Giorgio Carozzi

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