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Genova battezzail super-terminal

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Genova. È il biglietto da visita del porto e della città, la storica stazione di Ponte dei Mille da dove partirono i grandi transatlantici che fecero di Genova la porta dell’America. Domani alle 11.00, con sei mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia, aprirà ufficialmente la stazione marittima potenziata, l’ultimo tassello di un’opera di riqualificazione iniziata due anni fa con i dragaggi e prima ancora con il rifacimento della passeggiata. Il prolungamento di Ponte dei Mille a 340 metri, permetterà di ospitare le maxi-navi da crociera messe in circolazione negli ultimi anni dalle compagnie di navigazione. Teoricamente, anche la “Oasis of the Seas”, la nave più grande del mondo, in grado di trasportare oltre 5.600 passeggeri e lunga 360 metri. Genova potrà così avere quattro accosti per grandi navi da crociera, che diventeranno cinque a primavera, quando sarà operativa la banchina di Ponte Parodi. In questo modo, Genova avrà la stessa potenza di fuoco dei maggiori terminal italiani: Civitavecchia (il porto di Roma, sei accosti) e Venezia (cinque accosti). In un giorno, al massimo del suo potenziale, il terminal crociere di Genova potrà ospitare quattro grandi navi per un numero complessivo di 18.000 persone. «Ponte dei Mille ha due accosti. A Levante, potranno ormeggiare navi fino a 5.000 passeggeri - spiega Edoardo Monzani, amministratore delegato di Stazioni Marittime -. A Ponente, la nuova banchina che inauguriamo sabato potrà ospitare unità fino a 5.600 passeggeri». Sulla banchina adiacente, Ponte Doria, «a Levante possono arrivare navi fino a 3.500 passeggeri, a Ponente unità da 4.000». Con l’ulteriore accosto di Ponte Parodi a primavera dell’anno prossimo, in aggiunta ai tre accosti - che frequentemente diventano quattro - del Terminal Costa Crociere di Savona, la Liguria conterà nove-dieci accosti: il primo terminal crociere italiano, senza contare le toccate sul Tigullio o gli esperimenti della Spezia. «Ponte dei Mille - spiega il presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo - è la prima grande opera aperta e conclusa sotto il mio mandato, senza dimenticare che il materiale dei dragaggi sta riempiendo Calata Bettolo, dove nascerà il nuovo terminal container» Il potenziamento di Ponte dei Mille - soprattutto i dragaggi - fu a lungo sollecitato da Msc, e non è un caso che oggi la compagnia di Aponte controlli complessivamente oltre il 50% delle quote di Stazioni Marittime. Sulla lunghezza dell’accosto, Monzani ricorda che «due anni fa, quando il presidente di Royal Caribbean, Adam Goldstein, era passato da Genova per presentare la “Oasis”, avevamo avuto con lui un incontro, insieme a Merlo e al presidente della Regione, Claudio Burlando. Fu allora che decidemmo che era necessario avere una struttura che potesse ospitare la nave più grande del mondo».

Per il momento, Rccl - dopo aver abbandonato i progetti di ingresso tra gli azionisti di Stazioni Marittime - ha confermato il raddoppio delle toccate per il prossimo anno, con “Mariner of the Seas” (3.300 passeggeri), che saranno 14. Per ora Msc non svela i suoi piani per il 2012 - la compagnia dovrebbe concludere l’anno con 735 mila passeggeri - anche se non è escluso l’arrivo di una nave in più a Genova, oltre alle sette che già scalano il porto.

Alberto Quarati
quarati@ilsecoloxix.it

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