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IL CONTRACCOLPO

UNO SU TRE DISDICELA CROCIERA

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Genova - Il contraccolpo, atteso, è arrivato. Ma per adesso è circoscritto alle crociere Costa nel Mediterraneo. Nemmeno a tutte. «Ce lo aspettavamo ma non siamo di fronte all’11 settembre del turismo sulle grandi navi». Il coro delle agenzie di viaggio è unanime.

La tragedia della Concordia, ammettono alla Pigi shipping and consulting di Genova, società a responsabilità limitata che gestisce il sito crocierissime.it, specializzato nel settore e che offre viaggi con quaranta compagnie differenti, ieri ha innescato molte richieste di chiarimenti e cancellazioni tra chi aveva prenotato per partire nelle prossime settimane e nei prossimi due mesi fino a Pasqua. Periodo considerato di bassa stagione per le crociere nel Mediterraneo ma che, a dispetto della crisi economica o forse grazie alla crisi che ha abbassato le tariffe, stava vivendo una stagione molto positiva. «Un gennaio prorompente, fino a venerdì scorso - lo definisce Samuel Gozzi, responsabile marketing di Pigi shipping -, dovuto ai prezzi attrattivi, alla durata del viaggio di una sola settimana, al fatto che l’itinerario prevedeva tre scali in Italia, Savona, Civitavecchia, Palermo». Ai tanti che sabato e ieri hanno chiamato o si sono connessi a crocierissime.it per disdire o avere chiarimenti, su indicazione di Costa, sono state proposte soluzioni alternative. Costa sta predisponendo il rientro nel Mediterraneo di una delle sue navi in servizio sulle rotte dei Caraibi e sta valutando di assegnare un percorso nuovo, più breve, alla “Serena”, gemella della “Concordia”, che attualmente naviga fino in Terrasanta.

Il 70% dei clienti italiani che avevano prenotato per la Concordia sembrerebbe disponibile ad accettare l’offerta alternativa proposta dall’agenzia e dalla società armatrice, il 30% ha deciso di rinunciare a qualsiasi crociera e chiederà la restituzione del denaro sborsato. «Che ovviamente sarà totale, senza penali e accompagnato da uno sconto su un’eventuale altra prenotazione» precisa Gozzi. Ma la percentuale di chi non intende più partire sale al 50% tra i francesi, fino a ieri grandi clienti delle crociere settimanali nel Mediterraneo “italiano”.

«È stata una cosa talmente eclatante, un errore umano tanto sconvolgente quanto eccezionale che la gente ha capito: non è la normalità - dice Loredana Pisano, dell’agenzia Equipage tour e vicepresidente di Fiavet - Non solo non abbiamo avuto disdette su tutte le crociere già prenotate, anzi, incredibilmente alcuni sono venuti a manifestarci solidarietà. C’è stato chi avendo prenotato per giugno la crociera del Genoa, ha portato proprio ieri altri amici a farlo, anche per sostenere un settore che a Genova crea migliaia di posti di lavoro». Una sola rinuncia è stata registrata da Giver viaggi e crociere, agenzia genovese, leader in Italia delle crociere fluviali nell’Europa del Nord e in Scandinavia, dove le navi postali da oltre cent’anni trasportano merci e passeggeri zigzagando tra fiordi e scogli e toccando, in sette giorni di navigazione, trentasei porti. Sono navi che seguono senza variazioni la rotta tracciata e codificata nel 1883. E sono piccole, trasportano da 150 a 400 passeggeri. Niente di paragonabile alla “Concordia”. «Abbiamo ricevuto una sola richiesta di cancellazione per una crociera Costa da parte di una persona molto spaventata» specifica Andrea Carraro, responsabile pubbliche relazioni di Giver Viaggi. «D’altra parte - sottolinea si è trattato di un evento che va addirittura oltre l’eccezionalità e non deve essere visto come la norma». Ci mancherebbe.

DANIELA ALTIMANI

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