La tragedia del Giglio
Concordia, sospesele ricerche dei dispersi
Isola del Giglio - La Costa Concordia terrà ancora prigioniere le sue vittime. Dopo 19 giorni, è stata infatti decisa la fine delle ricerche. Quindici persone, tra cui la piccola Daiana di 5 anni, che, inevitabilmente, vanno ad aggiungersi all’elenco delle 17 vittime identificate e a quell’unico cadavere ancora senza nome. «Sono venute meno le condizioni operative di sicurezza» , ha spiegato la Protezione civile. Sono stati avvisati i parenti e le ambasciate. L’ultimo passaggio, con l’ufficializzazione, avverrà domani quando il Commissario Franco Gabrielli prenderà una decisione definitiva al termine della riunione del Comitato consultivo. Allora, sarà il momento del lutto.
Proseguono, invece, le attività nella parte emersa della Concordia «per verificare ulteriormente alcune zone dello scafo, così come la ricerca mirata nei 18 chilometri quadrati di mare scandagliati nei giorni passati per verificare se gli obiettivi individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse». Quando s’è diffusa la notizia della sospensione delle ricerche, al Giglio non erano presenti i famigliari. Si può solo immaginare il dolore, reso ancora più acuto dalla consapevolezza di non poter rivolgere un ultimo saluto ai propri cari. Ancora sospese, invece, ma solo temporaneamente per le condizioni le operazioni propedeutiche per l’inizio dell’attività del defueling da parte dei tecnici delle società Smit Salvage e Neri, bloccati dalle condizioni meteo.
Il presidente della Costa Crociere, Pierluigi Foschi, ha spiegato in mattinata che entro «24 ore inizieranno fisicamente le operazioni di pompaggio del carburante» dalle cisterne della nave Concordia. Ma i tempi potrebbero essere ancora dilatati a causa delle burrasca annunciata per domani. Dal momento in cui l’evoluzione meteorologica sarà favorevole, ha poi precisato la Protezione civile, sarà necessaria una giornata di lavoro per ultimare le attività, dopodichè sarà possibile avviare il defueling.
Conforta, nella prospettiva di dare il via ai lavori di svuotamento delle cisterne, il monitoraggio della Concordia da parte del Dipartimento di Scienze della Terra dell’università di Firenze: il relitto non si è mosso. In giornata, è giunto all’ormeggio il pontone Marzocco che provvederà al recupero del materiale galleggiante e ingombrante proveniente dalla nave, nell’ambito del piano di rimozione dei rifiuti definito dalla società armatrice.
Domani, infine, Gabrielli incontrerà i cittadini del Giglio e il comitato Sos Concordia che, proprio oggi, gli ha rinnovato la sua piena fiducia prendendo nuovamente le distanze da quello striscione comparso ieri con una scritta che, parafrasando l’ordine dato dal comandante De Falco a Schettino, intimava a Gabrielli di togliere la nave.
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