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fOSCHI: «sIAMO STATIAZZERATI DALLA STAMPA»

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Isola del Giglio - «Costa Crociere farà fronte ad ogni impegno. La società è stata azzerata dai media con poca analisi e dovremo lavorare sodo per ridare credibilità all’azienda». Così, il presidente e ad di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano dei rischi di chiusura della società a causa degli impegni finanziari dopo la tragedia della Costa Concordia. Foschi è tornato sulla questione dell’inchino. «Inchino - ha detto - è una definizione giornalistica. Costa Crociere conosce la navigazione turistica e i protocolli di sicurezza. Le navi entrano anche nei porti e quella della navigazione turistica non è una pratica frequente ma è sempre stata fatta in sicurezza».

SPECIALE SU SKY - Arriva dal Regno Unito il primo documentario sul disastro della Costa Concordia, Terror at Sea: The sinking of the Concordia, appena trasmesso su Channel 4 e seguito da circa 3,4 milioni di spettatori. Sarà in onda in esclusiva su Sky UnoHD, con il titolo “La tragedia della nave Concordia”, domani alle 23 e in replica sabato 11 febbraio alle 12 su Sky TG24 Rassegne (canale 505) e domenica 12 febbraio alle 22 su Cielo. A questo documentario inglese ne faranno seguito altri: il 12 febbraio in Usa va in onda Italian Cruise Ship Disaster: The Untold Stories, realizzato da National Geographic Channel (in onda poi sul canale 403 di Sky) e quello di Discovery Channel. Il lavoro di Channel 4 nel ricostruire il disastro del 13 gennaio, alterna le immagini amatoriali fornite dai passeggeri, molti dei quali inglesi, a quelle riprese dai mezzi di soccorso e dai notiziari, commentate dai superstiti, dall’equipaggio e da esperti del settore.

Una tragedia raccontata da un punto d’osservazione esterno al nostro paese, che indaga le cause e gli errori che hanno portato un colosso da crociera da 450 milioni di euro a naufragare tra le acque del Giglio, con circa 4.000 passeggeri a bordo. Tra le inedite testimonianze dei superstiti anche quella dei ragazzi inglesi del corpo di ballo della nave, per i quali da mesi la Concordia era una seconda casa: Kirstie, 20 anni e imbarcata da 4 mesi, e Joe che aveva sconfitto la paura del mare e realizzato il sogno di lavorare in crociera. Entrambi si sono salvati nuotando nell’acqua ghiacciata fino a raggiungere l’isola del Giglio. «La tragedia della nave Concordia» è la prima produzione televisiva che, a meno di un mese dall’accaduto e da un osservatorio straniero, ricostruisce ed esamina il disastro della «città galleggiante» che ora giace su un fianco semiaffondata di fronte al Giglio, lasciando aperto il dibattito sulla sicurezza e sull’affidabilità di certi gioielli di moderna tecnologia navale. In attesa che i dubbi vengano sciolti resta l’enorme costo umano della tragedia. «La tragedia della nave Concordia», andrà in onda domani alle 23 in esclusiva su Sky UnoHD (canale 109), in replica sabato 11 alle 12 su Sky TG24 Rassegne (canale 505) e domenica 12 febbraio alle 22 su Cielo (canale 126 di Sky e canale26 del Digitale Terrestre).

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