Incendio a bordo
“Allegra”, avviateoperazioni di soccorso
Genova - È stato domato l’incendio a bordo della Costa Allegra, che naviga in difficoltà nelle acque dell’Oceano indiano a largo delle Seychelles. Lo riferiscono fonti ufficiali a ShippingOnline. Intanto Costa Crociere ha confermato che le autorità competenti sono attive «per fornire alla nave il supporto necessario, in funzione dell’evolversi della situazione». Costa riferisce che sul luogo si stanno recando rimorchiatori e altri mezzi di supporto. Con 627 passeggeri e 413 persone di equipaggio, la nave si trova attualmente a circa 200 miglia dalle Seychelles. I passeggeri sono in buona salute, secondo una nota diffusa dalle Capitanerie di porto.
“Incendio domato”. L’incendio su Costa Allegra si è sviluppato in sala macchine, nel locale generatori elettrici situato a poppa, ed è già stato estinto. Non ci sono state vittime o feriti. Lo ha confermato la compagnia armatrice, precisando che sono intervenute le squadre antincendio e le fiamme non si sono estese ad altre zone della nave.
“Allegra”, la nave dei cinesi. L’articolo uscito sul Secolo XIX il 30 aprile 2006
Genova - Fino a quaranta giorni fa era considerata la nave più sobria della flotta Costa. Addirittura “sottotono” per un settore, quello delle crociere, alla continua ricerca del lusso e del divertimento. Quella che salperà oggi da Savona con destinazione Hong Kong, è una nave irriconoscibile, rispetto ad allora. Dopo sei settimane di lavori, suddivisi fra i cantieri Mariotti (gli stessi nei quali fu costruita nel 1992) e i bacini del porto di Genova, la Costa Allegra si presenta totalmente rinnovata, nel look e nell’offerta di bordo.
“Ho sempre considerato Allegra una nave straordinaria - sorride soddisfatto Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato della compagnia del gruppo Carnival -, devo dire che quella di oggi è una nave ancora più bella, più affascinante. L’investimento è stato notevole (12 milioni di euro, ndr), ma sono certo che ne sia valsa la pena”. Ventitré miliardi di lire per trasformare la Allegra (28.500 tonnellate di stazza, capacità di 1.000 ospiti) nel posto ideale, per una clientela quasi esclusivamente cinese, dove trascorrere una vacanza dal sapore occidentale senza spostarsi da casa. “Tutto, a bordo della nave, ricorderà l’Europa, e in particolar modo l’Italia - spiega Foschi - O forse sarebbe meglio dire: l’idea che i cinesi hanno del nostro Paese. Prendiamo, ad esempio, il ristorante Amalfi: abbiamo ricostruito una tipica trattoria nostrana, con tanto di veranda sul mare e pista da ballo. O la galleria commerciale, dove i nostri ospiti potranno acquistare i prodotti più noti del made in Italy. E poi l’arredamento, fatto di colori vivaci, fontane, quadri, statue. E’ il trionfo del neoclassico, lo stile più amato dagli orientali. Trasferire la Allegra in Cina, in fin dei conti, sarà come esportare un pezzo della nostra identità a Shanghai”.
Costa Allegra è la prima nave da crociera straniera autorizzata dal governo di Pechino a operare in Cina. A partire dal 3 luglio effettuerà itinerari di cinque giorni con partenza da Shanghai e scali a Nagasaki (Giappone) e Cheju (Corea), per un costo base di 750 euro a persona. Difficile, per il momento, capire quale sarà il cliente-tipo di Costa. “Di sicuro il principale target di riferimento saranno i giovani fra i 30 e i 40 anni, con esperienze di studio o lavorative all’estero e buona capacità di spesa, chiaramente rispetto alla media del paese - commenta Foschi - Ma non è da escludere che la Allegra diventi un luogo di ritrovo delle grandi famiglie cinesi, gruppi di 25-30 persone che potrebbero approfittare della crociera per ritrovarsi, o magari festeggiare qualche evento particolare. Purtroppo è presto, per capire cosa succederà. Fra le abitudini dei cinesi, infatti, ce n’è una con la quale dovremo imparare a convivere: la prenotazione avviene sempre a ridosso della partenza”.
Ma che i cinesi amino le crociere lo confermano due dati. Il primo: sono più di mille i turisti che si imbarcano ogni anno su navi della flotta Costa, in Europa. Il secondo: la notizia dell’arrivo in Cina di Allegra è stata riportata con grande enfasi dal mondo dell’informazione. “Abbiamo contato almeno un centinaio fra articoli e reportage, è stato un successo”, conferma Foschi. Paradossalmente, le uniche difficoltà incontrate finora da Costa hanno riguardato il reclutamento di personale. “I genitori cinesi preferiscono che il loro unico figlio rimanga a casa, l’idea di un lavoro a bordo di una nave li spaventa - racconta Foschi - Ma questo è un ostacolo culturale tutt’altro che insormontabile. Costa ha già formato e assunto 230 persone, in Cina. E questo è solo l’inizio”. L’avventura orientale di Costa Allegra inizia oggi, con la crociera di posizionamento di trenta giorni che toccherà Napoli, attraverserà il canale di Suez e farà scalo in India, Sri Lanka, Thailandia, Singapore e Vietnam prima di raggiungere Hong Kong.
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