l’inchiesta
“concordia”, dal 16 marzoesame sulla scatola nera
Grosseto - Inizierà il prossimo 16 marzo l’esame della scatola nera della “Costa Concordia”, naufragata lo scorso gennaio davanti all’isola del Giglio. La data è stata stabilita oggi durante una nuova udienza dell’incidente probatorio, durata cinque ore davanti al gip Valeria Montesarchio a Grosseto, alla quale hanno partecipato circa 30 persone fra periti e legali delle parti.
Nell’inchiesta sul naufragio sono indagati il comandante della nave, Francesco Schettino - unico ai domiciliari - il primo ufficiale Ciro Ambrosio e altri sette dipendenti, tra ufficiali di bordo e manager di Costa Crociere, di proprietà di Carnival.
Ieri la difesa di Schettino ha presentato ricorso in Cassazione contro i domiciliari per il suo assistito. Durante l’udienza di oggi sono stati aperti i circa venti scatoloni contenenti la strumentazione su cui i periti nominati dal gip svolgeranno gli accertamenti necessari per rispondere al quesito formulato dal giudice per accertare le cause e le dinamiche del naufragio, costato la vita ad almeno 25 persone.
Il quesito è articolato in 50 punti e mira a far luce sull’accaduto e sulla condotta degli indagati attraverso i dati del Vdr (la cosiddetta scatola nera) e dei dispositivi informatici e telematici rinvenuti a bordo. Il gip ha chiesto anche di verificare la rotta, le carte nautiche e le manovre, oltre all’incidenza dell’eventuale mancata chiusura delle porte stagne della nave alla partenza da Civitavecchia, la verifica della conformità a norma della costruzione e manutenzione della nave, le modalità di abbandono delle nave e la verifica delle misure di sicurezza.
Il 16 marzo ci sarà un nuovo incontro tra i periti in procura, dove la Guardia di finanza inizierà a copiare i contenuti della scatola nera, che appare in buone condizioni, in un’operazione che richiederà almeno 15 giorni. Intanto fonti giudiziarie riferiscono che la polizia scientifica ha concluso oggi le autopsie sugli ultimi otto corpi recuperati, aggiungendo che tra domani e lunedì saranno resi noti i risultati degli esami del Dna che consentiranno di identificare le vittime. Per lunedì o martedì della prossima settimana i corpi dovrebbero essere restituiti alle famiglie.
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