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al posto di foschi

in costa crocierearriva un tedesco

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Genova - Un capo tedesco per Costa Crociere: è Michael Thamm, l’attuale presidente della controllata Aida Cruises, il primo candidato alla successione di Pierluigi Foschi. Il cambio potrebbe arrivare già alla fine di quest’anno, ma difficilmente nei prossimi due-tre mesi, visto che la linea di Carnival è stata sinora chiara: confermare la fiducia al management dopo la tragedia della Concordia. Una scelta ben chiara e supportata da numerose dichiarazioni pubbliche a sostegno dello stesso Foschi che, però, lo scorso settembre ha compiuto 65 anni.

L’uscita di scena era già programmata prima che il 13 gennaio l’ammiraglia della compagnia italiana, la Concordia, andasse a sbattere contro l’isola del Giglio, per poi piegarsi su un fianco causando la morte di almeno 30 persone. Una tragedia che ha messo a repentaglio la sopravvivenza del marchio, come ammesso dallo stesso Foschi che pure si era detto pronto a fare un passo indietro. Quel passo indietro, almeno nell’immediato, il numero uno di Carnival Micky Arison e il suo braccio destro Howard Frank non glielo hanno mai chiesto, probabilmente anche per motivi d’immagine. Ma secondo indiscrezioni i vertici del gruppo avrebbero già individuato il candidato principale alla sostituzione che non sarà italiano, segno che comunque la discontinuità su cui diversi osservatori avevano scommesso ci sarà.

Dopo il caso della Concordia può sembrare uno smacco per l’industria nazionale, ma va anche ricordato che oggi Costa non è solo la controllata italiana di Carnival, bensì un gruppo che sotto di sè gestisce tre marchi: Costa Crociere è certo il più importante, ma c’è poi Iberocruceros per il mercato spagnolo e AidaCruises per quello tedesco. Una piccola multinazionale (con sede a Genova) dentro una grande multinazionale: non è del tutto straordinario che a gestirla sia chiamato uno straniero.

«AidaCruises è certo il marchio che negli ultimi anni ha performato meglio - spiega un protagonista italiano del settore delle crociere - e da diverso tempo Michael Thamm era considerato come il manager più accreditato per succedere a Foschi». Di più del suo braccio destro in Italia, Gianni Onorato. Il nodo dovrebbe comunque essere sciolto nei prossimi mesi e tutte le previsioni pendono a favore del tedesco che dovrà risollevare le sorti del gruppo: secondo gli ultimi report interni a Costa le prenotazioni sono riprese a salire a marzo, ma solo a prezzo di forti sconti nelle tariffe.

Quarantanove anni il prossimo 28 aprile, Thamm è entrato in Aida nel 1993, quando la compagnia era ancora indipendente. Nel 2000 c’è stato l’acquisto da parte di P&O Princess Cruises e quindi, nel 2003, il passaggio sotto le insegne degli americani di Carnival che decisero di portare il marchio sotto la responsabilità di Foschi. A giugno dell’anno dopo Thamm, che sinora aveva ricoperto la carica di “senior vice president of operations”, viene nominato presidente, carica che ricopre tutt’ora nella compagnia che ha oggi una flotta di otto navi e quattro in costruzione: le ultime due, in particolare, saranno costruite dalla Mitsubishi in Giappone con consegna nel 2015-2016.

Samuele Cafasso

cafasso@ilsecoloxix.it

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