Paura di attentati
Brindisi, compagniain fuga dal porto
Brindisi - «Una importante compagnia di navi da crociera ha rinunciato ai 12 accosti previsti a Brindisi a causa dell’allarme terrorismo che si diffuse dopo la triste vicenda della povera Melissa Bassi». Lo ha dichiarato il commissario dell’Autorità portuale di Brindisi, l’ammiraglio Ferdinando Lolli, durante un incontro con i giornalisti che si è tenuto questo pomeriggio per rendere noti i dati sui traffici merci e passeggeri e anche per illustrare le iniziative da intraprendere per rilanciare il porto. «L’immagine della città è importantissima - ha detto Lolli - e questo episodio lo dimostra. Quell’armatore non è più tornato». La disdetta, comunicata per iscritto, risale al periodo immediatamente successivo all’attentato compiuto dinanzi alla scuola “Morvillo Falcone”. Davanti all’istituto professionale per la moda e i servizi sociali, il 19 maggio scorso, furono fatte saltare in aria tre bombole di gas riempite con polvere esplosiva: ci furono una vittima, Melissa, e nove feriti. Il sospetto che si trattasse di un attentato terroristico, ha rivelato oggi Lolli che all’epoca non era ancora stato nominato commissario all’Autorità portuale, convinse l’armatore ad abbandonare Brindisi ancor prima di averci transitato. «Non c’è stata poi - ha detto il segretario generale Nicola Del Nobile - alcuna inversione di marcia. La compagnia non ha più cambiato idea».
I commenti dei lettori