Marittimi
Tirrenia-Cin, sìal contratto nazionale
Genova - La nuova Tirrenia targata Cin applicherà il contratto nazionale dei marittimi, senza cercare “scorciatoie” in contratti aziendali che derogano rispetto agli standard definiti da sindacati e associazioni di categoria. Così è stato spiegato ieri dai vertici della nuova Tirrenia a Cgil, Cisl e Uil, chiudendo così le indiscrezioni su una possibile svolta in stile Fiat della compagnia dei traghetti. Tuttavia, è stato spiegato, Tirrenia non ha ancora deciso se aderirà a Confitarma, l’associazione italiana degli armatori privati, oppure resterà in Federlinea, l’associazione di categoria che storicamente rappresenta l’armamento pubblico. Speculazioni riguardo una disdetta dei contratti nazionali si erano diffusi dopo l’uscita dal cda di Vincenzo Onorato che ai sindacati aveva riferito di due diverse impostazioni tra lui e l’amministratore delegato riguardo i rapporti da tenere con i sindacati.
Per Cgil, Cisl e Uil erano presenti Massimo Ercolani, Giovanni Olivieri e Angelo Patimo, concordi nel definire «positivo» l’incontro. Ma altri temi rimangono ancora irrisolti e per questo ci sarà un nuovo incontro martedì. In particolare i sindacati vogliono capire come sarà risolto la discrepanza di trattamento attuale tra i marittimi che lavorano sulle linee sovvenzionate e gli altri, su quali collegamenti si concentrerà la sforzo della compagnia nei prossimi anni e quali sono le prospettive di sviluppo, anche in relazione a una possibile fusione con Moby.
Samuele Cafasso
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